Le proposte per il fine settimana a Milano

milano fine settimana
ReverseLab, l'arte dietro le sbarre al carcere di San Vittore

a cura di Angela Bruno

Venerdì 11 ottobre

La solidarietà verso i bambini negli scatti del fotografo Diffidenti in via Dante

Per celebrare i 25 anni di attività di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald in Italia, in via Dante è possibile vedere la mostra fotografica “Raccontami una storia”. Il progetto racconta appunto la storia, i volti e l’attività dell’associazione attraverso gli scatti di Giovanni Diffidenti, fotografo noto per le numerose campagne realizzate nel mondo per organizzazioni umanitarie che operano a livello internazionale. Ad accompagnare le fotografie, alcuni brevi testi che descrivono la mission e le aree di intervento e riportano le testimonianze dei volontari e delle famiglie che ogni giorno vengono ospitate nelle Family Room e nelle Case Ronald, per accompagnare i propri bambini nei loro percorsi di cura. La rassegna è aperta al pubblico fino al 30 di ottobre. Sui pannelli c’è anche uno speciale QRCode che rimanda all’ascolto di un Podcast dal titolo “Raccontami una storia”.

‘Alberto Martini. La danza macabra’ al Castello Sforzesco

In occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario della morte dell’artista, pittore e disegnatore Alberto Martini (Oderzo, 1876-Milano, 1954), il Castello Sforzesco presenta la mostra “Alberto Martini. La danza macabra”. L’esposizione è aperta al pubblico – nelle Salette della Grafica dalle 10 alle 17.30 con ingresso gratuito – fino 19 gennaio. Il progetto si fonda sull’importante nucleo di lavori grafici di Martini presenti nelle collezioni del Gabinetto dei Disegni e della Civica Raccolta delle Stampe ‘Bertarelli’ e si sviluppa intorno ai temi prediletti dall’artista e da sempre apprezzati da critica e pubblico: l’allegoria della morte e la danza macabra, soggetto affrontato dall’artista in alcuni importanti lavori, come “L’Albo della morte” (1894-1896), ciclo eccezionale di disegni di chiara ispirazione nordica, per spingersi fino alle celebri cartoline della “Danza macabra europea”.

Sabato 12 ottobre

Con ‘WAO, che Mercato!’ modernariato e vintage nel quartiere Isola

Dalle 11 alle 19 Wao Isola, lo spazio di coworking in via Porro Lambertenghi 7, nel cuore del quartiere Isola, apre le sue porte alla città con un nuovo evento: “Wao, che Mercato!”, una giornata interamente dedicata a modernariato, vintage e creazioni hand-made, in collaborazione con Biscottini Retro, la coppia milanese composta da Claudia e Andrea, esperti di oggetti retrò e appassionati del design Made in Italy. Per tutta la giornata 15 espositori provenienti da diverse città del Nord Italia – tra cui Milano, Piacenza, Pavia e Genova – propongono pezzi unici che spaziano tra arredamento retrò, accessori curiosi ed eco-sostenibili, materiale pubblicitario degli anni ’60, ‘70 e ’80, tote-bag e cinture fatte a mano, bijoux e vestiti vintage, piante e oggetti difficili da trovare altrove. Gli spazi di Wao Isola si trasformano in un mercatino con bancarelle allestite tra le corti e il garage.

Dentro al carcere di San Vittore nasce ReverseLab, spazio-mostra per l’arte

Il sabato (e il lunedì) con due turni, dalle 14 alle 15 e dalle 15 alle 16 fino al 28 ottobre, San Vittore propone una mostra d’arte aperta con prenotazione obbligatoria. il carcere diventa così anche un laboratorio artistico e culturale che lo collega con la città. Il nuovo spazio si chiama ReverseLab ed è realizzato in un’area dell’istituto chiusa dalla metà degli anni ’80. Per questo risultato hanno collaborato il carcere, Politecnico di Milano e Pac il Padiglione d’Arte Contemporanea. Il primo appuntamento è la mostra ‘Gli artisti sono quelli che fanno casino. Frammenti di vita dal carcere’, opera di Maurice Pefura realizzata in un workshop fra marzo e giugno con detenuti e agenti di polizia, un lavoro d’arte collettivo formato dall’assemblaggio di una serie di frammenti espressivi messi su tessere di carta o di altro materiale che occupano le pareti di una lunga galleria del penitenziario.


Domenica 13 ottobre

Mio marito sono io’, la storia non facile di Rita Levi Montalcini

Con “Mio marito sono io (la storia di Rita Levi Montalcini” – alle 18 a La fabbrica dell’animazione in via Rivoli 4 con ingresso libero – si entra dentro una storia non poi così tanto conosciuta. Nel 1986, quando vinse il premio Nobel, pochi sapevano chi fosse Rita Levi Montalcini, e in molti forse alzarono un sopracciglio, vedendo per la prima volta quel viso rugoso e quell’acconciatura d’altri tempi. La storia della prima e unica scienziata italiana premio Nobel è invece quella di una libera pensatrice che ha saputo lottare in un mondo di uomini e prendersi i propri meriti, senza mai una parola di rivalsa o di cattiveria ma con la forza gentile di un “pettirosso da combattimento”. Raccontarla significa tornare indietro nel tempo, a un dopoguerra pieno di ombre e a un viaggio a St. Louis che avrebbe dovuto essere breve e invece durò per decenni, cambiando la storia della medicina.

milano fine settimana – MALPENSA24
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