Pronto soccorso di Gallarate, l’Asst: “Dai sindacati lesivo polverone”. E’ scontro

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GALLARATE – E’ scontro. Senza esclusione di colpi. I sindacati confederali, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, non usano perifrasi per stigmatizzare l’intenzione dell’Asst Valle Olona, previa autorizzazione regionale, di esternalizzare la gestione del pronto soccorso di Gallarate e di un blocco operatorio di Busto Arsizio. Scelta spiegata anche da Daniela Bianchi, direttore generale dell’Asst alla guida degli ospedali gallaratese e bustocco, come una esigenza temporanea. Per i rappresentanti dei lavoratori è, invece e tra le altre cose, un arretramento rispetto alle direttive della Regione che ha vietato il ricorso ai medici gettonasti e, quindi, alle cooperative.

Ora, la stessa Asst Valle Olona, attraverso il suo ufficio stampa, diffonde un breve comunicato, ma altrettanto al vetriolo, contro la posizione delle organizzazioni sindacali. Eccolo.

Basta con questi messaggi distorti. Un polverone che danneggia tutta la Asst e tutti i suoi 4000 dipendenti. Spiace che in una fase così delicata, e di dialogo aperto e continuo, i sindacati scelgano un atteggiamento di scontro che non porta a nessuna soluzione se non di far male a chi lavora.

Facciamo chiarezza: il servizio che l’azienda intende attivare sul Pronto soccorso di Gallarate e un blocco operatorio di Busto è esclusivamente temporaneo e legato a migliorare le condizioni funzionali e operative. Obiettivo è potenziare i servizi, in termini di qualità per i cittadini: questa è l’unica cosa che conta. Occorre collaborazione, non attacchi, anche lesivi, contro l’azienda.

L’Asst vuole esternalizzare il pronto soccorso di Gallarate. Sindacati all’attacco

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