Prende forma il Cammino che riscopre la Via del Marmo. La tappa al Panperduto

Somma panperduto 140 anni

SOMMA LOMBARDO – La via del Marmo, l’antico tracciato dei suggestivi blocchi di marmo rosa che da Candoglia raggiungevano il Duomo di Milano, fa tappa al Panperduto. Prende forma il progetto per sviluppare un nuovo cammino, che il 23 ottobre raggiungerà la diga di Somma Lombardo per l’avvio dei tavoli di lavoro sulla costruzione della governance dell’itinerario. I lavori verranno preceduti dalla visita al nodo idraulico e da un tour in navigazione nel Ticino e nel bacino di calma.
L’iniziativa prevede la partecipazione degli amministratori locali, interessati dalla costruzione di questo percorso culturale. Che è cofinanziato da Regione Lombardia con il sostegno della Veneranda Fabbrica del Duomo e dell’Arcidiocesi di Milano. Il progetto è promosso dalla Citta Metropolitana di Milano (in qualità di capofila), mentre ETVilloresi partecipa come partner.

Cos’è La via del marmo?

Ma cos’è la La via del marmo? Il progetto ripercorre l’antico tracciato che da Candoglia arrivava fino al capoluogo lombardo, per trasportare il marmo rosa al cantiere del Duomo lungo le vie d’acqua. «I primi blocchi furono estratti dalla cava nel 1387, un anno dopo la posa della prima pietra da parte dell’allora Arcivescovo Antonio da Saluzzo e del Duca Gian Galeazzo Visconti», si legge nella nota di presentazione diffusa dal Consorzio Est Ticino Villoresi. «Da quel momento la cava ha sempre fornito marmo rosa di pregio in maniera esclusiva al Duomo milanese attraverso il Verbano, il Ticino e i navigli: lungo quella che fu anche la via delle merci che dal Lago Maggiore e dalle valli del Verbano giungevano a Milano». Recuperare la memoria di quel tracciato e di tutto ciò che attorno ad esso ha gravitato «è tra gli obiettivi del progetto». Che punta a «costruire un modello di governance per sviluppare un nuovo cammino».

La presentazione del progetto

Lo scorso 4 ottobre a Palazzo Isimbardi a Milano, c’è stata la presentazione ufficiale del progetto. Presenti il consigliere Aurora Impiombato Andreani (delegata al Turismo e al Marketing Territoriale di Città Metropolitana), Giorgio Grandesso (direttore del settore Turismo e Marketing Territoriale di Città Metropolitana) e don Massimo Pavanello dell’Arcidiocesi di Milano. Ma anche Francesca Furst, dirigente del segretariato regionale per la Lombardia del ministero della Cultura. A seguire sono intervenuti Emanuela Carpani (soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana), l’architetto Roberto Biscardini e Niccolò Salvioni dell’Associazione Locarno-Milano-Venezia. Un evento che permesso di concentrarsi sul significato di «sostenibilità della proposta progettuale alla luce delle esigenze del turista metropolitano, che ricerca destinazioni autentiche».

Il nuovo Cammino passa anche da Sesto Calende. È la Via del marmo rosa

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