VARESE – «Il vincitore è il sognatore che non si è mai arreso». Con questa frase, rivolta dal presentatore ad Alfredo Ambrosetti, si è aperta la settima edizione di “Campionissimi” nella Sala Napoleonica delle Ville Ponti. Un omaggio al patron dell’iniziativa che anche quest’anno ha voluto dedicare un momento alle eccellenze nazionali nei campi dello sport e della cultura. Un evento che, nelle sue più nobili intenzioni, vuole essere anche da esempio per le nuove generazioni.

Grandi nomi in sala
Ricchissimo il parterre delle personalità che hanno partecipato oggi, sabato 19 ottobre, ai Campionissimi. Tra i presenti c’erano il prefetto Salvatore Pasquariello, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, il sindaco Davide Galimberti e il consigliere regionale Emanuele Monti. Quindi Emanuele Filiberto di Savoia. Invece tra i volti noti dello sport, della cultura e delle arti non sono mancati i grandissimi della Pallacanestro Varese con in testa Dino Meneghin, Aldo Ossola e Charlie Yelverton; il campione dell’atletica Livio Berruti; il fuoriclasse della danza Roberto Bolle, il quale ha testimoniato «il mio grande affetto per Alfredo e Lella Ambrosetti. Inoltre non ho voluto mancare poiché trovo significativo l’essenza di questa manifestazione». Tutto è iniziato nel 2018, quando l’idea era trovare un momento significativo dedicato ai grandi del ciclismo. Da allora I Campionissimi sono cresciuti arrivando a coinvolgere, sotto la guida di Ambrosetti, anche personalità di spicco di altri campi.

bolle varese campionissimi ambrosetti – MALPENSA24
