LEGNANO – «Rilevanti e non infondate», così il collegio del Tribunale di Busto Arsizio presieduto da Giuseppe Fazio (Marco Montanari e Rossella Ferrazzi a latere) ha giudicato le argomentazioni portate dal pubblico ministero Nadia Calcaterra sulla questione dell’incostituzionalità dell’abrogazione del reato di abuso d’ufficio introdotta dalla legge Nordio lo scorso mese di agosto.
Il processo si sdoppia
Il contesto è quello del processo Piazza Pulita bis, troncone dell’inchiesta, coordinata dal Pm Calcaterra, che nel 2019 portò all’arresto dell’allora sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, del suo vice Maurizio Cozzi e dell’allora assessore ai Lavori Pubblici Chiara Lazzarini. I tre, condannati in primo grado, sono stati poi assolti in Appello. Ora, davanti al collegio di Busto Arsizio, siedono i coindagati dei tre ex amministratori legnanesi Luciano Guidi, candidato sindaco alle Amministrative del 2017 che in vista del ballottaggio, secondo l’accusa, veicolò i propri voti su Fratus in cambio di un posto per la figlia in una municipalizzata, Paolo Pagani, ex direttore generale di Amga, Enrico Barbarese, ex dirigente per lo sviluppo organizzativo del Comune, Enrico Peruzzi, suo predecessore, Mirko Di Matteo, ex direttore di Euro.Pa e Catry Ostinelli, ex presidente di Amga, e Flavio Arensi.
Parola alla Corte Costituzionale
Per Pagani, Barbarese, Peruzzi Di Matteo e Ostinelli l’accusa aveva chiesto la riqualificazione del reato in abuso d’ufficio basandosi sulle motivazioni della sentenza d’assoluzione della Coorte d’Appello di Milano che aveva ravvisato la fattispecie di reato. Le difese, data l’abrogazione, avevano chiesto l’assoluzione inquanto “scomparso” il reato contestato. Il collegio bustocco oggi, lunedì 21 ottobre, ha accolto le motivazioni del pubblico ministero Calcaterra sospendendo il processo a carico dei quattro e disponendo il rinvio degli atti alla Corte Costituzionale affinché valuti la questione. L’udienza è stata aggiornata al 22 settembre dell’anno prossimo in attesa che la Consulta si pronunci.
Nuovo collegio
Il procedimento a carico di Guidi e Arensi, che non sono accusati di abuso d’ufficio, è stato invece separato e riassegnato ad altro collegio, presieduto da Cristina Ceffa (Roberto Falessi e Francesca Roncarolo a latere) per questione di incompatibilità e tornerà in aula il prossimo 7 maggio.
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