BUSTO ARSIZIO – Carenza di organico tra i giudici del tribunale di Busto Arsizio, la riassegnazione dei fascicoli ristagna e «chi ci rimette sono le persone fragili assistite dagli amministratori di sostegno». E’ quanto segnala un utente degli uffici giudiziari di via Volturno (con una lettera firmata inviata a Malpensa24) che lamenta anche la mancata risposta «da parte della cancelleria del Tribunale Sezione Volontaria Giurisdizione ai frequenti solleciti che arrivano da numerosi Amministratori di Sostegno», spiega ancora l’autore della denuncia, che chiede l’anonimato.
La carenza di giudici
Perché sia chiara la portata del disagio creato a chi è più fragile è necessario sottolineare quali sono i compiti della figura dell’amministratore di sostegno, che viene nominato dal tribunale stesso e che deve giuridicamente occuparsi di tutto quanto è nell’interesse dell’interdetto. E’ l’autore della lettera a mettere il dito sul punto: «Il problema è, come sempre, la mancanza di personale, in questo caso giudici, senza i quali non vengono riassegnati i fascicoli e non possono essere firmati dei decreti di fondamentale importanza, anche per il sostentamento delle persone fragili», si legge nella segnalazione.
Un disagio per i fragili
«Per fare un esempio, senza un decreto con apposta la firma del Giudice Tutelare, il cui compito è, tra le altre cose, anche supervisionare le finanze degli interdetti, alcuni Amministratori di sostegno, non possono avallare delle spese straordinarie come potrebbe essere la sostituzione di una caldaia necessaria per il riscaldamento di un appartamento. Altri ancora non possono accettare delle eredità e quindi fare fronte alle spese funerarie di un parente». Secondo quanto lamentato dall’autore della denuncia gli «organi preposti non rispondono» e il timore «è che quando finalmente verranno trasferiti i fascicoli ad un nuovo giudice, gli amministratori di sostegno potrebbero ritrovarsi con decine di decreti a cui fare fronte con mesi e mesi di ritardo».
Enorme burocrazia
Il dito viene puntato anche contro un’elefantiaca burocrazia: «Si parla di persone di per sé con enormi difficoltà da affrontare, alcuni con malattie psichiatriche come Alzheimer, alcuni con menomazioni, altri ancora semplicemente soli, senza persone che possano prendersi cura di loro. È ingiusto che a situazioni così complesse si debba sommare anche il peso di una enorme e ingarbugliata burocrazia», conclude l’autore della denuncia.
Busto, disastro Giudice di Pace: le proposte degli avvocati. «Nordio non ascolta»
busto mancanza giudici risposte – MALPENSA24
