BUSTO ARSIZIO – Il “balletto” dell’orario di inizio del consiglio comunale: stavolta si riunirà alle sette di sera. La seduta è stata convocata dalla presidente del consiglio comunale Laura Rogora per martedì 29 ottobre alle 19. L’ultima volta – era la prima seduta dopo la pausa estiva – l’assemblea aveva preso il via alle 18.30, una sperimentazione rispetto all’abituale orario di inizio delle 21. Ma non finisce qui: i test proseguiranno anche con altri orari, come era stato stabilito con i capigruppo in ufficio di presidenza, nonostante qualche perplessità dall’opposizione.
Via con le surroghe
L’ordine del giorno della seduta del 29 ottobre si compone di 16 punti in totale. È la prima volta che il consiglio comunale si riunisce dopo il rimpasto di giunta, novità che caratterizzerà la prima parte della seduta. Il sindaco infatti darà comunicazione del decreto di revoca degli assessori uscenti e di nomina di quelli nuovi, mentre subito dopo sono in programma le votazioni sulla “surroga” dei consiglieri comunali dimissionari, in quanto “promossi” assessori, e la relativa sostituzione con i primi dei non eletti: Francesca Gallazzi e Roberto Felli entreranno per la Lista Antonelli al posto di Matteo Sabba e Chiara Colombo, Vincenzo Marra andrà a sedersi nei banchi della Lega rimpiazzando Alessandro Albani e nel gruppo di Fratelli d’Italia debutterà Francesco Attolini in sostituzione di Luca Folegani. Quest’ultima “staffetta” potrebbe suscitare qualche discussione, visti i precedenti di Attolini da amministratore unico di Agesp Energia, con l’ormai celeberrimo, e finito alla ribalta a livello nazionale, scivolone del post con la montagna “travestita” da Hitler.
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Gli altri punti all’Odg
Per il resto dell’ordine del giorno spiccano le due delibere a tema Agesp: le modifiche allo statuto della Spa del Gruppo e l’approvazione del nuovo regolamento per la raccolta dei rifiuti, che stabilisce il ritorno alla frequenza settimanale per il ritiro del sacco azzurro “chippato” dei rifiuti indifferenziati, invocato a furor di popolo nei mesi scorsi. E poi spazio a interrogazioni e mozioni: la più attesa è senza dubbio quella sull’intitolazione di una via o di un giardino della città a Sergio Ramelli, il militante del Fronte della Gioventù vittima di un agguato negli Anni di Piombo. Già discussa in commissione, la mozione gode del sostegno della sola maggioranza e potrebbe essere oggetto di emendamenti da parte dell’opposizione. A chiudere l’ordine del giorno – la presidenza si è posta come “deadline” per la fine della seduta le ore 22 – ci sarà la mozione trasversale delle sei consigliere comunali donne per l’istituzione del “Baby Pit Stop” negli uffici e negli spazi comunali.
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