Cavaria, il sindaco dopo le dimissioni di Scaltritti: «Non mi ha detto niente»

Il sindaco Franco Zeni

CAVARIA CON PREMEZZO – «Cos’è successo? Non ne ho idea, da un giorno all’altro si è dimessa. E l’ho saputo da una persona esterna, non ero nemmeno stato informato». Una doccia fredda per il sindaco Franco Zeni. La decisione dell’assessore – ormai ex – Irene Scaltritti di lasciare la giunta ha lasciato senza parole il primo cittadino di Cavaria con Premezzo. E una buona dose d’amarezza, non lo nasconde: «Se non vuole dire a me i motivi, quantomeno renda conto alle persone che l’hanno votata alle ultime Amministrative».

«Io un capro espiatorio»

Poco più di tre mesi fa, Scaltritti diventava miss preferenze con 210 voti personali. Era cominciato così il percorso – per la seconda volta, dopo i cinque anni del primo mandato – al fianco di Zeni. Un’avventura che si è ora interrotta a causa di «una crescente incompatibilità caratteriale con il sindaco», ha detto l’ex assessore. Ora è il primo cittadino a dire la sua: «Spieghi cos’è successo a chi ha creduto nella sua linea, che poi è stata abbandonata. Gli screzi erano con me? Benissimo, in questi casi si cambia ruolo: lasci le deleghe ma resti in consiglio come indipendente per rispetto di chi ti ha votata», è il commento. «La mossa fatta, invece, fa intendere che non avesse più voglia di lavorare e, non sapendo come uscirne, ha usato il sindaco come capro espiatorio».

Ora il nuovo assessore

Un vicenda, dice Zeni, che si è conclusa «senza il tempo di ragionare». Ecco perché sta facendo proprio ora tutte le valutazioni del caso. Intanto, in consiglio comunale entrerà Chiara Di Pietro. E l’esecutivo? «Di sicuro non ci sarà nessun rimpasto di giunta. Resta solo da capire se al suo posto verrà chiamato un assessore interno o esterno». Non è escluso che possa essere nominata una persona solo «momentaneamente», qualcuno che «possa portare a termine tutti i progetti previsti per Natale». Poi, una volta passate le feste, «si potrebbe fare un altro tipo di ragionamento». Chiaramente è solo un’ipotesi, una delle tante che sono al vaglio. Nel frattempo, la delega allo Sport è già passata al vicesindaco Diego Bonutto. Mentre al sindaco toccano le Pubbliche Relazioni. Significa che il nuovo esponente di giunta si occuperà solo della Cultura.

Parla la Lega

Sulla vicenda interviene anche la Lega, partito che esprime sia il sindaco che l’ex assessore. «Dal punto di vista politico non c’è nessun terremoto», le parole del referente territoriale Mario Cervini. «Dispiace vedere che un rapporto di amicizia come era il loro si sia rovinato». Anche perché, conclude, «nessuno sa i motivi di questa decisione».

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