CASSANO MAGNAGO – «Cosa farebbe oggi Mauro Venegoni? Vi direbbe di combattere per i valori dell’antifascismo». Il sindaco di Legnano Lorenzo Radice lo ha detto ai ragazzi presenti, a Cassano Magnago, alla commemorazione dell’80esimo anniversario della barbara uccisione del partigiano legnanese Mauro Venegoni.
Il discorso di Radice

«Si batterebbe per le grandi questioni ambientali», contro quelli che «quando c’è da fare una pista ciclabile», dicono «non davanti a casa mia. È codardia». E il riferimento non può che andare al caso – tutto legnanese – della contestata ciclabile di via Novara. E per Radice – a cui è toccato quest’anno il discorso a rotazione tra i tre sindaci “organizzatori” di Legnano, Cassano Magnago e Busto Arsizio – Venegoni si batterebbe anche per i diritti dei migranti: «Ci sono rappresentanti dello Stato che scrivono “non ci mancherà” – e qui il riferimento è al post del ministro e vicepremier Matteo Salvini sul giovane maliano ucciso (per legittima difesa) da un poliziotto a Verona – «eccolo l’odio e l’esaltazione della violenza. Quei virus sono ancora tra noi» sostiene il sindaco di Legnano, che ai ragazzi aveva parlato dei «pilastri del fascismo che la Costituzione antifascista ha ripudiato». Radice, che ha anche definito «il populismo un male assoluto», ha concluso affermando: «Oltre che dire no, Mauro Venegoni oggi guarderebbe voi ragazzi e nei vostri occhi leggerebbe speranza e voglia di continuare a battersi. Vi direbbe di combattere, ma non con la violenza, con il pensiero libero, la parola, la partecipazione e il voto».
La commemorazione

La cerimonia per gli 80 anni dalla morte di Mauro Venegoni si è tenuta come sempre di fronte al cippo eretto in via Bonicalza a Cassano Magnago, nel luogo dove il corpo del partigiano legnanese, «ucciso dopo orrende torture», fu «abbandonato in aperta campagna», come ricordato dal presidente dell’ANPI di Busto Arsizio Liberto Losa. «Una commemorazione che conserva grande attualità». Presenti, oltre al sindaco di Legnano Radice, anche il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e la vicesindaco di Cassano Magnago Luisa Savogin, insieme a sindaci e rappresentanti dei Comuni del territorio (Solbiate Olona, Olgiate Olona, Fagnano Olona). Tra la folla diversi rappresentanti delle associazioni partigiane ma anche il comitato antifascista di Busto Arsizio che, in fondo al corteo insieme ai militanti del Partito Comunista con le loro bandiere, ha intonato “Ora e sempre resistenza” mentre i sindaci rendevano omaggio con una corona di fiori al cippo in memoria di Mauro Venegoni.
ANPI: «Se non sei antifascista sei fascista»
Sul palco sono saliti, per rappresentare la storia dei fratelli Venegoni, anche i ragazzi del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Cassano Magnago, mentre alcuni studenti del liceo Galilei di Legnano e del liceo Candiani di Busto Arsizio hanno proposto delle letture partigiane. A chiudere la commemorazione è stato Primo Minelli, presidente dell’ANPI provinciale di Milano: «Dicono che l’antifascismo sia una parola vecchia, ma tuttora circolano parole che ricordano quel triste passato. Pensiamo alla Decima Mas richiamata nei comizi in piazza Duomo o ai discorsi contro l’Europa che invocano i nazionalismi, e alla disumanità e alle cattiverie politiche e verbali, che sono un problema da combattere». Per poi sentenziare: «Se non sei antifascista sei fascista».
A Cassano il ricordo di Mauro Venegoni. Per la prima volta con i ragazzi delle scuole
