A Busto il Salone dei servizi educativi da 0 a 6 anni: una vetrina per nidi e materne

BUSTO ARSIZIO – Dopo il Salone dell’Orientamento per i ragazzi di terza media, arriva quello dedicato ai servizi educativi per i bambini da zero a sei anni: asili nido, sezioni primavera e scuole dell’infanzia della città – comunali, statali, paritarie e private – si metteranno “in mostra” nelle sale gemelle del Museo del Tessile sabato 16 novembre per una giornata di «supporto ai genitori» che hanno intenzione di iscrivere i loro bimbi. La definisce così il neo-assessore alle politiche educative Chiara Colombo, ponendo l’accento sull’«eccellenza dell’offerta scolastica» in città sin dai nidi: «Busto Arsizio è un’isola felice sotto questo aspetto. E c’è posto per tutti».

Il “salone” 0-6 anni

L’evento “Educhiamo in città: i servizi educativi zero-sei anni si presentano” si terrà sabato 16 novembre dalle 10 alle 17 al Tessile. Un’iniziativa dell’amministrazione comunale, in collaborazione con il Coordinamento Pedagogico Territoriale, che mira a «prendersi cura dei bambini e delle famiglie e al fine di accompagnare i genitori nella fase di scelta e presentazione della domanda di iscrizione ai servizi educativi». Anche quest’anno i servizi educativi 0-6 anni – nidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia – si riuniscono in un unico luogo al fine di rimarcare il loro «ruolo centrale», offrendo «percorsi di grande qualità, con attenzione al benessere e alla crescita del bambino, per accompagnarlo nel suo percorso di scoperta del mondo. Obiettivo è quello di offrire un modo diverso per conoscere gli spazi, i progetti educativi riservati ai bambini e il personale che li accompagnerà in questo periodo di crescita».

Le voci dei protagonisti

«Per noi è l’occasione di aprirci a nuove famiglie e di essere riconosciuti come istituzioni e agenzie educative, e non solo come un “parcheggio” – rivendica Romina Rossi, referente delle scuole dell’infanzia paritarie della città – l’anno scorso doveva essere un punto di partenza, ora siamo consapevoli che è un valore e un’opportunità. Non la viviamo come una “gara” tra le realtà educative ad attrarre i bambini». Barbara Bottan, portavoce dei nidi privati di Busto, la definisce «una giornata nell’interesse dei bambini e delle famiglie di Busto. Poi saranno loro a scegliere dove iscriverli, l’importante è che vengano seguiti. I nidi “salvano” i bambini da tante problematiche». Lo conferma Beatrice Masci, della cooperativa Davide, che con i suoi professionisti girerà tra gli stand «per rimarcare l’importanza della funzione educativa dei nidi. Non solo per chi lavora, ma per far crescere la genitorialità. È un’esperienza preventiva di cura delle ferite genitoriali». E l’assessore Colombo aggiunge: «Gli insegnanti fanno scoprire ai bambini non solo il sapere, ma soprattutto il saper essere: pongono le basi per la costruzione dell’anima, e lo fanno con passione e professionalità».

Il programma

Oltre agli stand delle realtà educative aderenti – in tutto 41, di cui sei nidi comunali, tre nidi in convenzione, dieci nidi privati, quattro scuole dell’infanzia comunali, sette statali e undici paritarie – le sale gemelle ospiteranno una serie di attività dedicate ai più piccoli. Laboratori di intrattenimento, con percorsi di psicomotricità, trucca e pettina bimbi; la costruzione di un’arca di Noè con alcuni animali (cani, ma anche galline, conigli, un pony e forse persino un asinello) grazie al progetto “Aut Out” di Carolina OdV; le attività artistiche e i laboratori espressivi a cura dell’associazione L’Oblò (un “angolo delle piccole storie” – letture animate da un’attrice professionista – per piccoli gruppi, un atelier di pittura murale “closelieu” e un laboratorio di gioco yoga con una formatrice yoga). Ma anche le consulenze pedagogiche gratuite fornite dagli esperti di Davide Onlus e una merenda a cura del Distretto Urbano del Commercio. E in occasione della Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’amministrazione comunale aderisce anche all’iniziativa “Go Blue”, proposta da Anci e Unicef, che prevede, dal 16 al 23 novembre, l’illuminazione di blu di Villa Manara, Villa Comerio, Villa Tosi, Villa Tovaglieri, Molini Marzoli e la rotatoria di viale Diaz.

«Una scelta consapevole» dopo la terza media: a Busto c’è il Salone dell’Orientamento

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