di Sarah Zambon
CASTELLANZA – Chi la ama, lo sa: la montagna non perdona chi non la conosce e non l’affronta con coraggio e timore reverenziale. Ed è per questo che la sezione castellanzese del CAI (Club Alpino Italiano), invita la cittadinanza a farsi affascinare dalla sesta edizione de “La Montagna Raccontata”, un ciclo di incontri patrocinato dal Comune che, partendo dalla narrazione contenuta nei libri di alcuni appassionati autori e, – per la prima volta -, anche dalla proiezione di un docufilm nell’ambito del Cineforum cittadino, riusciranno a trasportare idealmente il pubblico su alte cime innevate, sentieri impervi ed abbaglianti ghiacciai.
Il programma 2024
Gli appuntamenti si articolano in quattro serate, tutte ad ingresso libero, in programma nei giovedì 14, 21 e 28 novembre alle 20.45, nella sala conferenze della Biblioteca Civica di Castellanza. L’iniziativa si chiuderà il 5 dicembre alle 21.00 al Cineteatro di via Dante, con la pellicola “Ritorno al Breithorn”, diretta dal filmmaker di Cardano al Campo Dario Tubaldo, che ha raccolto consensi in alcuni recenti festival cinematografici di settore. A presentare questa VI edizione in conferenza stampa sono stati il presidente del CAI di Castellanza Sandro Corsi, il suo vice Silvano Landoni e il past Renato Rimoldi.
Gli autori
Si parte giovedì 14 novembre, con il libro “Se non dovessi tornare” di Enrico Camanni, incentrato sulla figura dello scalatore Gary Hammings, tanto forte da salvare da solo due alpinisti tedeschi rimasti bloccati sul lato francese del Monte Bianco, quanto fragile, al punto di togliersi la vita a soli 35 anni.
Il 21 novembre si prosegue con lo scrittore e giornalista Franco Faggiani, autore de “L’inventario delle nuvole”, che racconta la vita tra gli alpeggi della Val Maira della famiglia Cordero, specializzata nella raccolta dei “pels”, ovvero i capelli che le donne del posto, a cavallo tra le due guerre mondiali lavoravano durante l’inverno, per poi rivenderli in primavera agli atelier delle grandi città che confezionavano parrucche.
Il 28 novembre, invece, la protagonista della rassegna sarà Monica Malfatti, che nelle pagine di “Dimmi che mi ami” analizza la figura di uno dei più grandi arrampicatori in solitaria delle Dolomiti, il belga Claude Barbier, famoso anche per aver realizzato il primo concatenamento in velocità della Storia sulle cinque pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo.
Il 5 dicembre, infine, alla presenza dei registi Dario Tubaldo e Luca Cusani e del critico cinematografico Enrico Danesi, si potrà assistere al film “Ritorno al Breithorn“, interpretato dallo stesso Tubaldo, con Stefano Fontanelle, Ettore Personnettaz e Shanty Cipolli.
Amore, cautela e rispetto
Dopo le restrizioni dovute alla pandemia globale da Covid 19, si è assistito ad una vera e propria esplosione del fenomeno dell’escursionismo, troppo spesso però affrontato in maniera superficiale ed approssimativa, sottovalutando i pericoli della montagna. Proprio per questo, il CAI confida in una ancor più vasta partecipazione da parte del pubblico, che ha comunque sempre dimostrato di apprezzare con entusiasmo la manifestazione. «La sezione cittadina del CAI – commenta l’assessore a cultura e istruzione della Città di Castellanza Davide Tarlazzi – con le proprie proposte contribuisce ad arricchire il calendario degli incontri con gli autori che stanno animando l’Autunno di libri della Biblioteca Civica. Parlare di libri è di norma un’esperienza stimolante e coinvolgente. In questo caso, poi, si aggiunge il filo rosso della passione per la montagna: difficile rimanere delusi. Invito vecchi e nuovi lettori a lasciarsi coinvolgere in serate per nulla scontate».
A Castellanza “La montagna raccontata”: gli incontri del CAI con gli autori
