VARESE – «Fabrizio ha letto Piero Chiara. Ma chissà se Piero Chiara ha ascoltato qualche canzone del Faber». Dori Ghezzi alle Ville Ponti, oggi – domenica 10 novembre – nell’ambito delle iniziative del Premio Chiara è stata ospite e ha ritirato il Premio alla Memoria per Fabrizio De André “Le parole della musica”.
Un poeta e un marito
«Prima che un poeta e un mito, Fabrizio è stato mio marito. Un marito eccezionale. Ma lui era cantautore. Io non l’ho mai considerato solo mio. Le persone come lui – ha detto Dori Ghezzi – sono di tutti. E di questo me ne rendo conto ogni giorno».
Ghezzi ha parlato del Faber, anche di quello che ancora oggi, a 25 anni dalla sua morte, fa sentire la sua presenza. «In casa ho una lampada che ogni tanto si accende senza che nessuno le dia il comando. Sono convinta che sia lui che mi dice che c’è. L’hanno vista accendersi e spegnersi anche gli amici. Lui è ancora presente».
E che Fabrizio De Andrè sia ancora nel cuore di tantissima gente lo dimostra anche la sala piena alle Ville Ponti, che ha accolto Dori Ghezzi con un grande e lungo applauso e poi ha ascoltato in religioso silenzio il Faber cantare, in un video, Sidun in uno degli ultimi tour accompagnato dai figli Cristiano e Luvi.
