GALLARATE – L’ospedale di comunità, fonte di polemiche e tensioni politiche, si farà anche a Gallarate, ma soltanto dopo che sarà costruito il nuovo nosocomio in condominio con Busto Arsizio. La conferma arriva dal governatore lombardo Attilio Fontana che, nel pomeriggio di oggi, 12 novembre, ha incontrato una delegazione del centrodestra gallaratese guidata dal sindaco Andrea Cassani e dall’assessore alla Cultura di Palazzo Lombardia, la gallaratese Francesca Caruso. Si tratta di un notizia che arriva a poche ore dall’assemblea, organizzata dal Partito democratico e dalle opposizioni di centrosinistra, alle Scuderie Martignoni con a tema il futuro del Sant’Antonio Abate. Un caso approdato soltanto settimana scorsa in consiglio regionale con una mozione proprio del Pd e di altri gruppi d’opposizione (primo firmatario Samuele Astuti) che chiedeva di non trasferire tutti i servizi sanitari dall’attuale sede. Mozione bocciata dalla maggioranza di centrodestra.
L’annuncio di Fontana
Gli edifici sanitari di via Pastori sono (sarebbero) avviati alla completa dismissione dopo l’annuncio dei vertici dell’Asst della Valle Olona che la casa di comunità verrà ospitata nell’ex mutua di corso Leonardo da Vinci e, soprattutto, che i quaranta posti letto dell’ospedale di comunità sono destinati al “Bellini” di Somma Lombardo. Decisioni che hanno provocato la reazione delle minoranze del consiglio comunale, preoccupate sia per i possibili disagi per la cittadinanza sia per la riqualificazione dell’ospedale una volta trasferiti i reparti nella ipotizzata struttura al confine tra Busto Arsizio e Gallarate. Ora c’è la novità resa nota da Fontana: Gallarate non perderà l’ospedale di comunità, cioè un servizio sanitario per i post acuti e per i pazienti in convalescenza bisognosi di assistenza soprattutto infermieristica. In altri termini, la struttura di Gallarate andrà ad aggiungersi a quella sommese, salvo ripensamenti in corso d’opera. Chiari i termini del comunicato diffuso al termine della riunione con il presidente della Regione: “Il Governatore ha ribadito l’intenzione di trasformare l’ospedale cittadino in ospedale di comunità, quando sarà realizzato il nuovo ospedale Busto-Gallarate . Le intenzioni della Regione non sono cambiate – ha detto il presidente – che ha confermato, come già affermato nel 2021, che l’ospedale di comunità si farà con risorse di Regione Lombardia, dopo la realizzazione del nuovo ospedale”.
Compito di Asst e Arexpo
La nota continua affermando che “sarà compito dell’ Asst Valle Olona e di Arexpo valutare se insediare l’ospedale di comunità nel padiglione Trotti Maino o in un immobile più adeguato alle necessità, sempre all’interno del sedime del Sant’Antonio Abate. Dal canto suo, il primo cittadino Andrea Cassani, commenta: “Esprimo soddisfazione e ringrazio il presidente per la conferma dell’impegno da lui gà assunto anni fa”.
Rumore per nulla
Interviene a margine dell’incontro anche l’assessore regionale alla Cultura, la gallaratese Francesca Caruso: “L’ospedale di comunità a Gallarate diventerà presto realtà. Speriamo che la recente ‘fantapolitica’ sia finalmente stata messa a tacere, con buona pace di chi ha strumentalizzato la vicenda. Tanto rumore per nulla. Oggi ho incontrato il presidente Fontana, insieme ai rappresentanti del territorio di Gallarate, ed è stato garantito che la struttura ospedaliera sarà realizzata con le risorse di Regione Lombardia. Al primo posto c’è la salute dei cittadini gallaratesi e la garanzia di tutti i servizi sanitari essenziali”.
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