BOLOGNA – La nuova tornata delle elezioni regionali segna la riscossa del centrosinistra: una doppietta che arriva dopo dieci sconfitte su undici (solo la Sardegna aveva fatto eccezione). La coalizione guidata da Elly Schlein e Giuseppe Conte trionfa non solo nell’Emilia-Romagna in cui il centrodestra non ha mai sfondato, con Michele De Pascale che vince a valanga con il 56%, ma anche nell’Umbria che cinque anni fa aveva perso sonoramente, con Stefania Proietti che supera il 50% e “ribalta” la governatrice uscente Donatella Tesei, espressione della Lega.
Qui Bologna
Senza storia la corsa per la poltrona di governatore a Bologna: sarà il sindaco PD di Ravenna Michele De Pascale il successore di Stefano Bonaccini, “promosso” al Parlamento Europeo. Lo si è capito subito dagli exit poll, che lo davano avanti di almeno 16 punti rispetto alla sfidante Elena Ugolini, candidata “civica” del centrodestra. Un margine confermato dallo spoglio: 56-40 per il candidato del centrosinistra unito in formato “campo largo” (dai Riformisti al Movimento Cinque Stelle). Più di quanto non aveva saputo fare lo stesso Bonaccini, da presidente uscente, nel gennaio 2020, quando fermò l’assalto della salviniana Lucia Borgonzoni con il 53% contro il 41. Se si guardano ai risultati di lista però il campo largo si restringe molto, con il PD quasi al 43% che cannibalizza gli alleati e i Cinque Stelle confinati al 3,5%. Nel centrodestra invece Fratelli d’Italia sfiora il 24% mentre Forza Italia e Lega si fermano poco sopra al 5%.
Qui Perugia
Più sofferta la battaglia in Umbria, dove gli exit poll davano esattamente testa a testa le due principali candidate, la governatrice uscente Donatella Tesei per il centrodestra e la sindaca di Assisi Stefania Proietti per il centrosinistra, anche qui con il “campo largo”. Con il passare delle ore però Proietti ha staccato Tesei, andando a consolidare un successo che alla vigilia era insperato. Un vero e proprio “ribaltone” nei numeri: cinque anni fa, Tesei aveva stracciato il rivale Vincenzo Bianconi, un “civico” alla guida di un campo largo ante litteram, con il 57% contro il 39, anche se la tornata elettorale fu influenzata dallo scandalo degli illeciti nelle assunzioni nella sanità che aveva costretto alle dimissioni la presidente uscente di centrosinistra Catiuscia Marini. Stavolta è 51-46 per il campo largo. A livello di liste, più equilibrio nelle due coalizioni rispetto all’Emilia Romagna: PD primo partito con il 30% e M5S quasi al 5% nel centrosinistra, Fratelli d’Italia in testa al 19,5% davanti a Forza Italia (9,3%) e Lega (7,6%) nel centrodestra.
