VARESE – «La proposta della multinazionale turca risulta inaccettabile. Ora lavoriamo subito con la Regione». È il messaggio che arriva da Villa Recalcati. «Il piano industriale di Beko Europe è fortemente penalizzante per l’intero territorio varesino coinvolto, la nostra comunità e i nostri lavoratori. Non è ammissibile che la proprietà non rispetti gli accordi presi in fase di acquisto». E ancora. «La Provincia di Varese si impegnerà ad unire tutte le forze in campo per difendere una storica azienda del nostro territorio, i lavoratori e le famiglie da un progetto fortemente penalizzante ed eserciterà ogni azione possibile affinché la proprietà possa cambiare le sue scelte».
Difendere i posti di lavoro
Dopo l’annuncio di Beko Europe sul taglio delle linee produttive dei frigorigeri a Cassinetta di Biandronno la Provincia di Varese ha concordato di istituire un tavolo territoriale permanente a carattere politico contro i licenziamenti con l’obiettivo di «garantire un confronto costante tra i soggetti del territorio impegnati nella difesa del sistema industriale varesino». E per questa ragione il presidente Marco Magrini ha ritenuto necessario attivare un immediato confronto con l’assessore regionale Simona Tironi, i capigruppo regionali e provinciali ed i rappresentanti politici del territorio. L’obiettivo dichiarato dalla Provincia con questa manovra è «la tutela dei 541 posti di lavoro potenzialmente a rischio». Perché questo sia possibile «occorre applicare il golden power dichiarato dal Governo e bloccare il piano di chiusure e di licenziamenti che comporterebbe in prospettiva l’uscita di Beko Europe dall’Italia».
Gli attori coinvolti
A supporto del tavolo ci sarà anche il Nucleo crisi territoriale della Provincia istituito nel 2023. A questo spetterà il compito di «anticipare e individuare le misure di sostegno al mantenimento dell’occupazione». Ma coinvolti saranno anche i sindacati, le associazioni di categoria e l’Agenzia formativa della Provincia, che «potrà progettare percorsi di aggiornamento delle competenze dei lavoratori coinvolti». E la nota di Villa Recalcati sottolinea che «Il presidente della Provincia di Varese, unitamente a tutte le altre istituzioni del territorio, respinge con forza e determinazione qualsiasi ipotesi di possibili chiusure, anche parziali».
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