Plauso bipartisan al volontario civico che ripulisce Castellanza dall’immondizia

Giuseppe Claudio Bonaiti, l'unico volontario civico ecologico di Castellanza

di Sarah Zambon

CASTELLANZA – Nonostante alcune tensioni tra maggioranza e minoranza sui temi più caldi dell’ordine del giorno del consiglio comunale del 27 novembre, l’annuncio finale della presenza in città di un volontario civico ecologico ha messo d’accordo davvero tutti: in occasione delle interrogazioni sulle criticità ambientali presentate da Angelo Soragni (Lega-Centrodestra unito per Castellanza) – peraltro risalenti allo scorso febbraio, ma riproposte in questa sede – l’assessore all’ambiente Claudio Caldiroli ha reso noto che a vegliare su pulizia e decoro urbano è il signor Giuseppe Claudio Bonaiti, un cittadino di buona volontà che, su segnalazione del Comune, si occupa di rimuovere rifiuti di ogni genere abbandonati sul territorio e nei parchi.

Contrasto al malcostume

Giuseppe Claudio Bonaiti, che era presente in Sala Consiglio ieri sera, dal momento in cui è entrato “in servizio” a febbraio 2023, – su suggerimento del sindaco Mirella Cerini e della sua vice Cristina Borroni, che avevano accettato con gratitudine la sua voglia di impegnarsi per la comunità -, ha raccolto ben 1505 sacchi di immondizia assortita. Nato in Svizzera Tedesca dove, come ci racconta, «non c’è in giro neanche una carta di caramella», il signor Bonaiti ha vissuto e lavorato per gran parte della sua vita a Milano, dove era apprezzatissimo artigiano in una famosa ditta che fabbrica scarpette da ballo e calzature esclusive: l’amore e la cura per i dettagli e per la delicatezza, uniti al rigore ed al senso del sacrificio, hanno portato Giuseppe
Claudio a volersi spendere per rendere più bella la Città che da anni lo ha accolto.

Le zone di competenza

Sempre munito di tesserino di riconoscimento, il volontario civico ecologico opera “pattugliando” diverse aree, tra cui piazza Castegnate e il lungo Olona, la zona del cimitero ed i parchi pubblici, spesso imbattendosi in ben altro che le classiche bottigliette di plastica e cartacce: «In prossimità del discopub sul Sempione, ad esempio, trovo spesso le tracce delle conseguenze della Movida, tra cui il vomito… Una volta mi sono anche trovato davanti un materasso insanguinato e, ben nascosto tra i rovi, un enorme tappeto arrotolato praticamente nuovo, tanto lungo da sembrare un’anaconda!». Dopo aver rischiato la vita per essersi spinto nei boschi nelle vicinanze del Museo Pagani ed aver “disturbato” l’attività di alcuni spacciatori, il signor Bonaiti non viene più inviato dal Comune in zone pericolose ed eventuali discariche abusive a cielo aperto, se individuate, vengono rimosse in altro modo.

Un appello per il reclutamento di volontari

Sebbene il preziosissimo contributo dell’attualmente unico volontario civico ecologico sia già di per sé un grande valore aggiunto per Castellanza, si potrebbe fare ancora di più, se si facessero avanti altre persone che hanno a cuore la loro Città: «Vorrei lanciare un appello ai miei concittadini, affinché qualcun altro decida di darmi una mano in questa mia missione», conclude Giuseppe Claudio Bonaiti, che ha raccolto un meritatissimo applauso e tante strette di mano alla fine del consiglio comunale. Esiste un apposito albo a cui ci si può iscrivere come volontari civici, istituito a Castellanza nel 2018: per farne parte occorre segnalare il proprio nominativo all’Ufficio Protocollo del Comune negli orari di apertura al pubblico.

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