LEGNANO – Il clima natalizio ha animato ieri sera, domenica 1° dicembre, la cena in tema della Famiglia Legnanese, appuntamento annuale svoltosi nella sede di Villa Jucker alla presenza di oltre 120 soci e amici. L’evento rappresenta da sempre un’occasione per celebrare l’anno trascorso, accogliere nuovi membri e rendere omaggio a chi si distingue per il proprio impegno nella comunità cittadina.
La serata, aperta dalle note di “Dovunque è Legnano” composta da Salvatore De Pasquale “Depsa”, presente alla cena, ha visto la partecipazione di ospiti di rilievo di Legnano: fra gli altri il sindaco Radice, monsignor Angelo Cairati, prevosto della città, il maggiore Pietro Laghezza, comandante della Compagnia Carabinieri di Legnano, il luogotenente Domenico D’Errico, comandante della Stazione cittadina dell’Arma, il colonnello Biagio Maurizio Agosta, comandante del gruppo Guardia di Finanza, Daniele Ruggeri, comandante della Polizia Locale e Andrea Pontani, direttore di Confindustria Altomilanese. Presenti anche i rappresentanti delle Fondazioni cittadine: Luca Roveda, vicepresidente Fondazione Palio, Alberto Fedeli, presidente Fondazione Sant’Erasmo, Alberto Tirinnanzi, presidente Fondazione Tirinnanzi e Giuseppe Colombo, ragiù e presidente Fondazione Famiglia Legnanese.
“Spillati” cinque nuovi soci
Durante la cena, uno dei momenti più toccanti è stata la cerimonia di spillatura dei nuovi soci della Famiglia. Quest’anno, il presidente Gianfranco Bononi ha dato il benvenuto a cinque nuovi membri, tutti spillati dai rispettivi presentatori: Carlo Bernabò presentato da Andrea Landini e Daniele Sormani; Elisa Caironi presentata da Aurelio Caironi; Carlo Donadoni presentato da Alberto Romanò; Carmen Colombo Galli presentata da Claudia Minesi; e Demetrio De Vito presentato da Piero Refraschini.
Martinella d’Oro alla Protezione civile
Fra i momenti più attesi, la consegna del premio “Martinella d’Oro”, assegnato quest’anno alla Protezione civile di Legnano con la seguente motivazione, letta dal consigliere Luca Vezzaro: “Dal 2006, data della sua fondazione, il Corpo di Protezione civile “Alberto da Giussano” di Legnano è di importante supporto e assistenza alla popolazione attraverso una presenza quotidiana e costante, svolge un’attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze, collabora con l’amministrazione pubblica, la Polizia Locale, la Croce Rossa e i Vigili del Fuoco durante le manifestazioni (sportive, paliesche…), opera facendo rete con le altre associazioni limitrofe della provincia di Milano e interviene nelle emergenze anche in altre zone d’Italia. Ha sviluppato negli anni un supporto formativo professionale per i volontari, garantendo attività sempre più estese e di qualità».
Nato dall’iniziativa di 7 volontari, il Corpo può contare oggi su una sessantina di volontari, una ventina di mezzi e, dallo scorso 6 aprile, su una nuova sede più grande e funzionale, dedicata al primo presidente Franco Lattuada, nel nuovo centro polifunzionale di emergenza e deposito negli spazi dell’ex caserma di viale Cadorna. Fra le numerose attività, quelle di monitoraggio, informazione e messa in sicurezza del Parco Alto Milanese, di formazione per le scuole primarie e secondarie, di monitoraggio meteorologico e del fiume Olona. Ha ritirato il premio il presidente Giuliano Prandoni (nella foto in alto, secondo da sinistra con Colombo, Bonini e Vezzaro) che ha raccolto il plauso del sindaco – che ha ricordato l’importanza della rete cittadina che ha contribuito a superare le difficoltà del Covid – e di mons. Cairati che, partendo dalla esemplare gratuità dei volontari della Prociv, ha sottolineato l’importanza del dono e dell’attenzione a chi sta al nostro fianco.
Condivisione e gratitudine
La cena si è conclusa in un clima di festa, con il tradizionale scambio di auguri. Il presidente Bononi, insieme al ragiù Colombo, hanno ricordato che «il Natale è il momento dell’unità e della vicinanza, quel momento dell’anno che ci dà la consapevolezza di non essere mai soli». Un grazie speciale è stato rivolto a tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione della serata, dai volontari ai fornitori locali, e a tutti i soci che, con il loro impegno, rendono la Famiglia Legnanese una realtà unica e preziosa per il territorio.
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