MORNAGO – Procedure non consentite dalla legge e mancato rispetto della rotazione degli affidamenti: «La vicenda della piazza di Crugnola non smette di farsi sempre più cupa, e non solo per i cittadini». Così ha espresso le sue obiezioni il gruppo consiliare La Tua Mornago che mercoledì 11 dicembre ha diffuso un comunicato in merito.
La nota dell’Anac
«Dopo aver promesso che i lavori sarebbero partiti a breve, aver rinunciato a 253.300 euro di contributo regionale e aver rimandato l’opera, veniamo a sapere – ha reso noto la forza d’opposizione – con una nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che la vicenda della piazza di Crugnola non smette di farsi sempre più cupa, e non solo per i cittadini. Le risposte date dal sindaco alle nostre interrogazioni nei vari consigli comunali sono state diverse da quello che invece sta emergendo ed è stato omesso che erano in corso degli accertamenti.
Le osservazioni mosse dall’Anac, in una nota articolata, dettagliata e consultabile sul suo sito (https://www.anticorruzione.it/-/atto-del-presidente-del-20-novembre-2024-fasc.3388.2024), sono tutto tranne che banali: l’intera procedura di affidamento dell’opera non rispetta infatti criteri e principi stabiliti dalla legge e l’affidamento è stato fatto aggirando il vincolo di rotazione, vincolo posto per evitare fenomeni di concussione e corruzione».
I passaggi su cui riflettere
«La situazione è sconcertante e preoccupante, approfondiremo la situazione, ma invitiamo anche la cittadinanza a fare una riflessione su alcuni passaggi molto rilevanti della nota:
- Sull’illegittimità della procedura di affidamento: “il criterio di selezione degli operatori economici prescelto, quale quello dell’ordine cronologico di arrivo delle manifestazioni d’interesse, non risulta conforme alle disposizioni di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36”
- L’avvertimento che “si ha motivo di ritenere che qualora venisse confermata l’aggiudicazione ed in presenza di violazione delle norme e principi di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, potrebbe configurarsi anche l’ipotesi di un presunto danno erariale”
- La precisazione che “il ricorso al criterio cronologico per la possibile selezione degli operatori economici da invitare alla procedura negoziata presenta criticità, in quanto lo stesso espone al rischio di offerte concordate nonché di possibili fenomeni corruttivi e concussivi, stante la possibilità di informare anticipatamente alcuni concorrenti della data di avvio dell’indagine di mercato, in modo tale da porli in condizione di presentare l’offerta per primi o comunque tra i primi”
- Il fatto che per la procedura negoziata in questione, avviata in data 26 marzo 2024, “non risulta nemmeno rispettato il principio di rotazione degli affidamenti, dato atto che sia l’Impresa B. (omissis) (migliore offerente con il ribasso del 5,20%), sia l’Impresa C. (omissis), risulterebbero affidatarie più volte, nel corso del periodo 2021-2024, di interventi rientranti nello stesso settore merceologico e/o categoria di opere (OG3) e pertanto andavano escluse già in sede di manifestazione d’interesse”
- La precisazione che “l’applicazione del principio di rotazione non può essere aggirata, con riferimento agli affidamenti operati negli ultimi tre anni solari, mediante ricorso a: arbitrari frazionamenti delle commesse o delle fasce; ingiustificate aggregazioni o strumentali determinazioni del calcolo del valore stimato dell’appalto; alternanza sequenziale di affidamenti diretti o di inviti agli stessi operatori economici; affidamenti o inviti disposti, senza adeguata giustificazione, ad operatori economici riconducibili a quelli per i quali opera il divieto di invito o affidamento”»
«La tanto promessa piazza è lontana dal diventare realtà»
«Concludendo, possiamo rilevare che ad oggi è evidente che i lavori non siano partiti entro il termine stabilito dalla Regione del 15 maggio e che quindi il bando iniziale aggiudicato per la piazza è perso, come avevamo già segnalato in precedenza.
Salvo nuovi eventuali bandi o rifinanziamenti, che a causa di questo nuovo sviluppo richiederebbero tuttavia una nuova procedura e particolari attenzioni per evitare ricorsi, la tanto promessa piazza è lontana dal diventare realtà, a discapito della cittadinanza e a dispetto delle tante promesse fatte in campagna elettorale.
Ci chiediamo come il progetto possa essere rivisto o finanziato con tranquillità, dal momento che un’impresa si era aggiudicata lo stesso e che le altre potrebbero presentare ricorsi. Inoltre le risorse relative alle varie progettazioni già effettuate, oltre 40mila euro, sono da considerare perse? Constatiamo purtroppo che si palesa l’incapacità di finalizzare opportunità per il nostro territorio e segnaliamo che anche il bando relativo all’asilo nido non è avviato, come pure quello relativo alla ciclovia della Valbossa. Durante le scorse elezioni il sindaco si era vantato di aver portato avanti queste progettualità, ma vedranno mai la luce o erano solo parole? Quel che è certo è che i Comuni limitrofi finalizzano i progetti pubblici e i bandi, mentre a Mornago no. È sempre colpa degli altri? Ai cittadini i commenti».
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