Fondi ai comuni di frontiera, Alfieri (Pd): «Norma anti Varese. Sottratti 4 milioni»

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La dogana di Gaggiolo, tra le più usate dai frontalieri varesini, e nel riquadro il senatore Alfieri

VARESE – «Il governo presenta norma anti Varese»: così il senatore del Partito Democratico Alessandro Alfieri, si esprime oggi, sabato 14 dicembre, in merito alla discussione della legge di bilancio. «Sottratti 4 milioni con un tratto di penna. Penalizzati in generale i comuni di confine».

Comuni di frontiera e ristorni

«Negli anni scorsi – commenta – abbiamo lavorato per aumentare le risorse a disposizione dei comuni di confine. Lo abbiamo fatto coinvolgendo i rappresentanti dei Sindaci e le forze sociali. Lo abbiamo fatto difendendo il sistema dei ristorni dei frontalieri e l’istituzione di un fondo ad hoc di sostegno ai territori di confine. E abbiamo modificato la normativa permettendo a molti comuni di frontiera di chiudere i bilanci, aumentando al 50% l’utilizzo sulla parte corrente dei ristorni; e di ricevere i ristorni direttamente, abbassando il criterio per poterli avere dal 4% al 3% del rapporto lavoratori frontalieri – abitanti. Ieri sera il governo di destra, spinto dalla Lega, ha rovinato tutto riportando indietro le lancette dell’orologio. Non contenti di aver istituito nella scorsa legge di bilancio una tassa della salute sui lavoratori frontalieri che non sanno neanche come applicare, ora hanno presentato un emendamento in bilancio che con un tratto di penna sottrae 4 milioni di euro a Varese e svariate centinaia di migliaia di euro a diversi comuni della nostra provincia, a partire da Laveno Mombello e Venegono inferiore».

«Daremo battaglia»

«E alla faccia dell’autonomia – continua Alfieri – vorrebbero imporre anche come spendere i soldi dei ristorni, che i comuni usano per sistemare le strade e garantire i servizi sociali come previsto anche da accordi internazionali. Un provvedimento calato dall’alto, preso senza alcun coinvolgimento o consultazione dell’associazione comuni di frontiera così come previsto dalla Legge 83 del 2023. E non provassero a dire che lo fanno per Beko. Dove non stanno facendo assolutamente nulla per tutelare i siti produttivi e dove comunque ci sono risorse specifiche nel bilancio dello Stato, senza bisogno di andare a sottrarle dai bilanci dei comuni di frontiera. Daremo battaglia in parlamento per fermarli». Gli fa eco il consigliere regionale dem Samuele Astuti. «Un atto scellerato che penalizza i nostri territori. Non permetteremo che i territori di confine vengano trattati come bancomat per le scelte scellerate di un governo lontano dai bisogni reali delle persone».

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