LAVENA PONTE TRESA – Scriverà a tutti i comuni di frontiera nei prossimi giorni Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa nonché presidente dell’Associazione Comuni Italiani di Frontiera. Oggetto della missiva la cosiddetta “tassa sanità” introdotta dal Governo. Un’altra lettera, sempre in tema frontalieri, è invece indirizzata ai parlamentari.
«Tassa ingiusta»
«Nei prossimi giorni – annuncia Mastromarino – invieremo ai 518 Comuni di Frontiera una proposta di Ordine del Giorno da approvare in Consiglio Comunale e inviare al Governo con la richiesta di stralciare la “Tassa sulla Salute”, una tassa ingiusta e in contrasto con il nuovo accordo fiscale». Una novità contro cui si sono già espresse alcune forze politiche sul territorio, così come i sindacati.
La lettera ai parlamentari
Un’altra lettera firmata da Mastromarino è invece indirizzata ai parlamentari eletti nelle zone di frontiera, perché richiedano in Parlamento la convocazione della Commissione Mista prevista dall’articolo 6 dell’accordo fiscale Italia-Svizzera per dirimere le questioni interpretative sorte sul riconoscimento dello status di “vecchio frontaliere“ per quei lavoratori residenti nei Comuni di frontiera non riconosciuti negli elenchi predisposti dai cantoni Ticino, Grigioni e Vallese, ma ricompresi in quello redatto dall’Istituto Geografico Militare per l’Italia. «Non ci possono essere frontalieri di serie A e frontalieri di serie B», dice Mastromarino.
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