GALLARATE – Gli alberi abbattuti in via Torino a Gallarate? «Siamo un’amministrazione di persone intelligenti che fanno il loro mestiere». Nel senso che se c’è una «pianta ammalorata, che rischia di cadere in testa a qualcuno, andiamo a tagliarla». Così il sindaco Andrea Cassani respinge le critiche degli ambientalisti sulle operazioni che hanno portato a rinunciare alle querce di via Torino (e una al Parco Bassetti). La replica al vetriolo del primo cittadino: «Solo qualche cialtrone».
«Cialtroni»
Durante l’appuntamento settimanale con il Caffè scorretto, il sindaco è stato tranchant. Dito puntato contro «qualche aspirante politicante, qualche cialtrone». E ha precisato che «gli alberi tagliati in via Torino erano morti o gravemente malati, con perizia dell’agronomo». Racconta Cassani che «qualcuno ha messo un cartello che dice “Andrea non ti è bastata via Curtatone“». Quindi arriva l’affondo: «Dovrebbe essere bastata a qualche manifestante: ha visto l’interesse pubblico di costruire una scuola prevaricare sul finto interesse di qualche finto ambientalista, che ha occupato abusivamente l’area ed è stato, per questo motivo, denunciato».
Il taglio degli alberi, ha quindi sottolineato il sindaco, era per una questione di sicurezza: «Spiace se qualche cialtrone ascrivibile a qualche movimento sinistrorso non lo capisce. Ce ne faremo una ragione». E conclude: «Per fortuna rimangono a piccole quote percentuali e non entrano nemmeno nelle sedi istituzionali».
Legambiente Gallarate: «Abbattute sette querce. Ora basta, è allarme smog»
