BUSTO ARSIZIO – «Mi sono preso qualche giorno per approfondire la questione anche alla luce delle risposte che ha dato il sindaco Antonelli in consiglio. Oltre ai dubbi che ho ancora sul caso Sabba, temo che la questione sia diventata prettamente politica. Ecco perché ho ritirato la mia firma sotto alla mozione». Chi parla è il consigliere di minoranza Emanuele Fiore. Si proprio colui che su Malpensa 24, in merito alla presunta incompatibilità dell’assessore Matteo Sabba, solo qualche giorno fa ha rilasciato dichiarazioni che non lasciavo spazio a interpretazioni in merito alla sua posizione. Ora ammorbidita. Perché?
Non ho cambiato idea
«Non possiamo far finta di non aver sentito le risposte che ha dato il sindaco all’ultimo consiglio – dice Fiore – Antonelli con il suo intervento ha chiarito una serie di dubbi. Primo tra tutti che nessun atto approvato anche da Sabba nella veste di consigliere è da invalidare. E proprio a fronte delle risposte date credo sia responsabile fare ulteriori approfondimenti prima di firmare la mozione che con la mia firma diventerebbe di sfiducia».
Emanuele Fiore sa di essere la breccia che potrebbe frantumare il muro di una minoranza dove non tutti magari sono convinti, ma nessuno si è chiamato fuori dal sottoscrivere la mozione. «Però io mi comporto secondo coscienza», dice. Aggiungendo: «C’è anche un’altra cosa che non riesco a comprendere. Per quale motivo la mozione non è stata deposita prima del consiglio? Io ho chiesto di farlo a più riprese. Mi è stato risposto che non era opportuno. Bene, ora invece c’è fretta e nessuno vuole attendere un paio di giorni in cui poter fare altre riflessioni?».
Quindi non firma? «Non ho detto questo – conclude Fiore – prima di aderire o meno alla mozione voglio avere in mano alcuni documenti che ho già chiesto in Comune ed essere certo che l’azione intrapresa non abbia la finalità di colpire il singolo. A me non interessa la “testa” di Sabba, a me interessa capire se c’è stato o no l’errore e se questo ha portato benefici personali o meno. Se invece vuole essere un processo politico io non sono disponibile».
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