VERGIATE – «Un’opportunità unica per avvicinare i giovani al mondo dell’industria». Così Mattia Cavanna, responsabile dell’innovazione del business elicotteri di Leonardo ha descritto l’Innovator Bootcamp 2024. Nato dalla collaborazione di Leonardo con il Politecnico di Milano, il progetto ha coinvolto venticinque studenti selezionati, che hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con le principali prospettive di innovazione tecnologica del settore aerospaziale.
Leonardo e il Politecnico di Milano
Per il secondo anno consecutivo, la collaborazione fra Leonardo e il Politecnico ha dato vita all’Innovator Bootcamp, il programma di sviluppo destinato ai giovani ingegneri con la passione per l’innovazione. E dopo l’evento di lancio, il progetto si è articolato in dieci moduli di approfondimento, incentrati sulle principali prospettive di innovazione del settore aerospaziale: dal futuro del volo verticale fino ai temi della digitalizzazione e intelligenza artificiale.
«Questo programma rappresenta un’opportunità unica per avvicinare i giovani al mondo dell’industria, consentendo loro di confrontarsi con reali sfide tecnologiche» ha dichiarato Cavanna. «L’obiettivo è quello di creare un ponte tra l’università e il mondo del lavoro, valorizzando la creatività e la capacità di innovazione dei futuri professionisti».
Progettato per offrire ai partecipanti strumenti concreti per affrontare le sfide dell’ingegneria moderna, stimolando pensiero critico e creativo, l’Innovator Bootcamp si è svolto tra i siti di Leonardo di Cascina Costa, Vergiate e Sesto Calende e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
I giovani ingegneri
Protagonisti di questa edizione sono stati i venticinque studenti selezionati dal Politecnico di Milano, da discipline diverse come l’ingegneria aeronautica, meccanica, spaziale e dell’automazione, ma tutti accomunati da una forte passione per l’innovazione, elemento chiave che ha caratterizzato l’intero percorso formativo.
«L’esperienza del Bootcamp ha segnato una tappa significativa per i giovani ingegneri, offrendo loro la possibilità di lavorare a stretto contatto con esperti del settore e di acquisire competenze di alto livello», fanno sapere gli organizzatori. E il successo del programma sottolinea l’importanza di collaborazioni tra il mondo accademico e l’industria, fondamentali per stimolare lo sviluppo tecnologico e formare i leader dell’innovazione di domani.
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