SOMMA LOMBARDO – «La maggioranza ci gode, eccome. E va avanti per la sua strada. L’opposizione? Non produce nulla, per sé e per la città. Non critico uno o l’altro, critico entrambi». Gerardo Locurcio striglia tutti. Ma soprattutto l’opposizione. Colpa non solo di quelle (troppe) sedie vuote tra i banchi della minoranza in un giorno importante come la discussione del bilancio di previsione. Ma anche per l’assenza totale di emendamenti a quello che è il documento più importante della città. Ecco perché l‘ex presidente del consiglio comunale – oggi unico rappresentate in aula di Somma al Centro che, da qualche tempo, si è riavvicinato a Forza Italia – punta il dito soprattutto contro chi avrebbe l’occasione di «far sentire parte della sua voce».
Niente emendamenti
L’assessore alla partita Barbara Vanni ha presentato ieri, 21 dicembre, il bilancio. E s la maggioranza ha applaudito agli obiettivi dell’amministrazione comunale rendendo merito all’impegno di investire nel Sociale e nel settore dell’educazione, l’opposizione (presenti soltanto la Lega e l’indipendente Somma al Centro; assenti Fratelli d’Italia, Noi per Somma e SommaSì) si è limitata a bocciare il documento. Troppo poco, secondo Locurcio: «Sono qui dal 2000, mai come stasera si è vista l’assenza degli emendamenti. Un fatto da considerare, anche in maniera pesante». Presentare delle modifiche è «il mezzo che ha la minoranza per far sentire parte della propria voce». Per questo motivo «fa tenerezza pensare che da lì – dice indicando il posto in cui sedeva Luigi Bollazzi – arrivassero 20 o 22 emendamenti ogni volta».
La stoccata all’opposizione
La «differenza» fra minoranza e maggioranza con i rispettivi programmi, ha poi aggiunto Locurcio, «è che il bilancio arriva qui impacchettato e impossibile da modificare: non è una cosa positiva». E succede «perché l’opposizione lo permette: a prescindere dalle date, potrebbe cominciare a fare proposte sul documento già due mesi prima che venga presentato in aula». L’affondo: «L’opposizione non produce, per la città e per se stessa, contributi pratici che dicano “qualcosa siamo riusciti a ottenerlo”». Una frase che ha fatto intervenire, a microfoni spenti, anche la capogruppo leghista Mariangela Aguzzi Casagrande. La provocazione: «Sei seduto anche tu qui con noi». La replica: «Sono arrivato qui dodici mesi fa ma non sono mai stato nemmeno accolto da questa minoranza». Proprio alla minoranza, tutta, ha quindi rivolto il messaggio, mandato a margine della seduta: «Si svegli».
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