VARESE – E’ accusato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del colonnello Claudio Cappello Giuliano Giuliani, padre di Carlo, ucciso il 20 luglio 2001 durante i disordini del G8 di Genova da un colpo d’arma da fuoco sparato dal carabiniere ausiliario Mario Placanica.
Diffamazione a mezzo stampa
Il colonnello Cappello, ex comandante provinciale dell’Arma varesina, che era in servizio in piazza Alimonda a Genova all’epoca del fatto, ha denunciato, assistito dall’avvocato Luca Marsico, Giuliani per alcune dichiarazioni rilasciate nel 2021 in occasione del ventennale della morte del figlio a numerose testate nazionali, dalla Rai a La7 e Sky. Dichiarazioni nelle quali, secondo l’avvocato del militare, la responsabilità dell’uccisione di Carlo Giuliani viene imputata dal padre del ragazzo «in maniera sistematica e puntuale al mio assistito».
Le eccezioni
Oggi, martedì 7 gennaio, il processo si sarebbe dovuto aprire davanti al tribunale di Varese. L’udienza ha visto, però, un immediato rinvio al 18 marzo. Il difensore di Giuliani ha sollevato un’eccezione relativa all’inosservanza del tempo che deve trascorrere tra la notifica della citazione e l’udienza. Un lasso temporale che non sarebbe stato rispettato. L’avvocato di Giuliani ha inoltre già annunciato che a marzo solleverà una seconda eccezione relativa alla competenza territoriale del procedimento.
Colonnello parte civile
Il processo si celebra a Varese perché è qui che Cappello ha mantenuto la propria residenza, secondo il difensore il tribunale di riferimento dovrebbe invece essere quello dove il servizio giornalistico è stato mandato in onda o pubblicato. Nella stessa data l’avvocato Marsico ha già annunciato che il colonnello Cappello si costituirà parte civile nel procedimento.
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