BUSTO ARSIZIO – 14 gare senza vittoria, 4 sconfitte di fila, 0 punti nel girone di ritorno. Se la società aveva dichiarato di non voler retrocedere, evidentemente non aveva avvisato la squadra. La Pro Patria che ha perso contro il Vicenza per 0-3 (reti di Talarico, Rolfini e Zonta) è la stessa copia sbiadita, smarrita e impalpabile che, da due mesi a questa parte (forse anche più), continuiamo a vedere e raccontare, pur con qualche isolata e sporadica eccezione.
La situazione di classifica è sotto gli occhi di tutti (-7 dalla salvezza diretta, con il rischio di non disputare nemmeno i playout), ma evidentemente al diesse Sandro Turotti (che ha sempre avuto carta bianca sulla parte sportiva) va bene così. Così come evidentemente va bene alla stessa proprietà, presente ma silente. Un immobilismo davvero difficile da decifrare e comprendere, mentre le giornate di campionato passano inesorabilmente e il tempo per rimediare è sempre meno.
Mister Colombo – al termine della gara con la Giana – aveva persino fatto un passo avanti (o indietro) per l’amore della Pro Patria, ma evidentemente non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire o peggior cieco di chi non vuole vedere. Anche perché Riccardo – seppur difeso ad oltranza (o forse esposto ad oltranza) dalla società – non si merita di ricevere gli insulti piovuti dal pubblico.
La pazienza – come riportava lo striscione esposto all’ingresso dagli ultras – è davvero finita. Speriamo non la speranza…
Le pagelle: si salvano i nuovi
Rovida 4.5; Reggiori 5.5, Cavalli 5.5, Coccolo 6; Somma 5 (28′ st Piran sv), Nicco 5.5 (15′ st Palazzi 5.5), Mallamo 5, Barlocco 6; Mehic 5 (15′ st Curatolo 5.5), Pitou 5; Beretta 5.5 (28′st Toci sv). Colombo: 5
Mix zone
Talarico e Rolfini da casa loro
Con gli innesti del mercato invernale Barlocco e Coccolo in campo dal primo minuto, la Pro Patria – sempre priva dei vari Lombardoni, Travaglini, Vaglica, Citterio e Sassaro, più Alcibiade e lo squalificato Bashi – va sotto al primo tiro in porta del Vicenza: al 23′ Raul Talarico carica il destro e dai trenta metri fa secco un colpevole Rovida, forse coperto. La reazione dei tigrotti, non certo scesi in campo con quella fame agonistica di chi si deve salvare, è volenterosa ma impalpabile. E prima dell’intervallo il Lane fa pure il bis: al 46′, nel primo dei due minuti di recupero, Alex Rolfini firma lo 0-2 con un tiro dalla lunga distanza che trova ancora impreparato Rovida.
Game over
All’intervallo sullo 0-2, nella ripresa la Pro ci prova col cuore, ma nè Mallamo (tiro respinto di piede dal portiere), nè Pitou (tiro ribattuto con successivo anticipo sulla linea di porta di Costa su Somma) hanno oggettivamente fortuna. I cambi di Colombo (prima dentro Palazzi e Curatolo per Nicco e Mehic, poi Toci e Piran per Beretta e Somma) confermano che la confusione è ormai totale. E il tris di Loris Zonta all’86’, con la palla che rimbalza davanti a Rovida e finisce in rete, è la pietra tombale. Finisce 0-3, game over.
Ciao Giorgio, tutti uniti
Fra striscioni di contestazione, rinforzi di mercato e comunicati degli americani, la settimana biancoblù è stata purtroppo segnata dalla scomparsa di Giorgio Giacomelli, lo storico per eccellenza della Pro Patria e della sua gloriosa storia. Fra articoli, attestati e testimonianze d’affetto, abbiamo scelto di riportare il pensiero di un tifoso, Marco Lazzaro: “Che la dipartita di Giorgio Giacomelli sia il viatico per la rinascita della Pro Patria, intesa come squadra, società, ambiente e tifo. Chiedo gentilmente a tutti i tifosi di dare il giusto tributo a Giorgio (per dovere di cronaca non è stato concesso neanche il minuto di silenzio) e alla sua famiglia stando tutti vicini e uniti alla squadra in questa difficilissima stagione, lasciando contestazioni e malumore a risultato certo o acquisito, salvezza o retrocessione che sia. Credo che sia il regalo più bello che possa essere fatto a uno dei più grandi e genuini tifosi della nostra squadra”.
Pro Patria Museum: è ora…
Unendoci all’appello di cui sopra, ovvero di restare tutti uniti per salvare la Pro Patria e il calcio a Busto Arsizio, cogliamo l’occasione per esortare anche il Pro Patria Museum a ritornare protagonista con autorevolezza sulla scena tigrotta. E’ inaccettabile che, a distanza di più di quattro mesi dall’incendio estivo, i locali adibiti all’Hall of Fame della Pro siano ancora inutilizzabili e tristemente vuoti. Tutti i cimili biancoblù di Giacomelli, custoditi gelosamente e catalogati maniacalmente, meriterebbero di essere esposti proprio al Pro Patria Museum: sarebbe il miglior modo per tenere in vita Giorgio, ricordato con commosso affetto dalla stessa presidentessa Patrizia Testa, in prima fila al suo funerale. Auspichiamo che tutte le parti in causa, a partire da società ed Amministrazione Comunale (col Vicenza presenti in tribuna Sindaco e Assessore allo Sport), facciano la loro parte per risolvere in fretta questa situazione di colpevole e inammissibile stallo: è già passato troppo tempo.
Il tabellino
Pro Patria-Vicenza: 0-3 (0-2)
Marcatori: Talarico al 23’pt, Rolfini al 46’pt, Zonta al 41’st
PRO PATRIA 1919 (3-4-2-1): Rovida; Reggiori, Cavalli, Coccolo; Somma (28′st Piran), Nicco (15′st Palazzi), Mallamo, Barlocco; Mehic (15′st Curatolo), Pitou; Beretta (28′st Toci). A disposizione: Pratelli, Renault, Ferrario, Ferri, Terrani. Allenatore: Riccardo Colombo
L.R. VICENZA (3-4-1-2): Confente; De Col, Cuomo (15′pt Laezza), Sandon; Talarico, Carraro (32′st Zonta), Della Latta, Costa; Della Morte (32′st Ronaldo); Ferrari (18′ st Rauti), Rolfini (18′st Morra). A disposizione: Massolo, Mocanu, Capone, Mogentale, Vescovi, Fantoni. Allenatore: Stefano Vecchi
Arbitro: Marco Di Loreto di Terni (Rastelli, Lauri, D’Andria)
Next match: derby del Ticino
Si varca il Ticino. Sabato 25 gennaio (calcio d’inizio ore 15) al “Silvio Piola” di Novara è in programma il derby del Ticino fra i gaudenziani ed i bustocchi. I tifosi biancoblù hanno organizzato un pullman al seguito dei tigrotti.
Von Varese-Busto Pallanuoto: 13-14. Finale pazzesco: il derby è bustocco
