VARESE – E’ forse la prima volta che la provincia di Varese si trova a dover affrontare, contemporaneamente, crisi aziendali che coinvolgono importanti realtà produttive. L’elenco è piuttosto lungo e tra queste vanno annoverate: Beko Europe, Meta System, MV Agusta e Ilma Plastica.
Lavorare insieme per costruire una strategia condivisa, capace di salvaguardare l’occupazione. «La sinergia tra istituzioni e parti sociali è fondamentale per costruire soluzioni concrete e sostenibili. L’obiettivo condiviso è quello di costituire tavoli permanenti per monitorare e affrontare le crisi aziendali, coinvolgendo istituzioni locali, organizzazioni sindacali e rappresentanti del mondo economico. Sarà fondamentale un approccio coordinato e condiviso». Questi l’obiettivo e la considerazione del prefetto Salvatore Pasquariello al termine della riunione sulle crisi aziendali che si è tenuta in Prefettura nei giorni scorsi.
Alla riunione hanno partecipato il Presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, il Vicesindaco del Comune di Varese, Ivana Perusin, il Sindaco del Comune di Gavirate, Massimo Parolo, il Sindaco del Comune di Biandronno, Massimo Porotti, il Sindaco del Comune di Mornago, Davide Tamborini, il Sindaco del Comune di Ternate, Lorenzo Baratelli, il Presidente della Camera di Commercio, Mauro Vitiello, il responsabile delle Relazioni Industriali di Confindustria, Luca Piatti, i Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali: Cgil, Pino Pizzo, Cisl, Daniele Magon e UIL, Antonio Massafra e il Presidente di Assosomm, Rosario Rasizza.
Una spazio di confronto
Durante l’incontro è stata condivisa la necessità dell’apertura di uno spazio di confronto dove discutere dell’importanza di un impegno congiunto e coordinato per affrontare le crisi aziendali coinvolgendo, in una strategia comune, istituzioni, aziende, sindacati e associazioni di categoria. L’obiettivo, condiviso anche dagli amministratori locali, dalle organizzazioni sindacali e dalla Confindustria, è prevenire e gestire situazioni di crisi mediante analisi, proposte e strumenti d’intervento, salvaguardando i posti di lavoro, attraendo nuovi investimenti e migliorando la competitività e la resilienza del territorio.
Le dichiarazioni
Il presidente Marco Magrini ha dichiarato che la Provincia, in qualità di ente di coordinamento, si sta già occupando della questione, coinvolgendo il prefetto e collaborando con la Regione Lombardia e le altre istituzioni. È essenziale adottare una strategia comune che includa tutti gli attori coinvolti, dai Comuni ai Sindacati, fino alle parti ministeriali e regionali, per pianificare interventi e rispondere in modo efficace alle sfide del territorio. La Provincia di Varese, infatti, ha in programma la costituzione di un Coordinamento Politico Territoriale per affrontare le crisi aziendali con impatti economici e sociali rilevanti nel territorio. Il coordinamento sarà presieduto dal Presidente della Provincia o da un suo delegato e coinvolgerà rappresentanti politici, istituzioni locali, regionali e nazionali, forze sociali e imprenditoriali, nonché esperti tecnici e universitari. L’obiettivo è prevenire e gestire situazioni di crisi mediante analisi, proposte e strumenti d’intervento.
Anche la Camera di Commercio ha offerto il proprio contributo. Il Presidente Mauro Vitiello ha messo in evidenza che si tratta di una crisi strutturale e non congiunturale, pertanto oltre a garantire l’occupazione va sempre garantital’“occupabilità” dei lavoratori, per tener conto degli interessi generali di tutta l’economia del territorio, attraverso l’orientamento e la formazione, investendo soprattutto sui giovani, in rapporto con scuole ed enti di formazione, rispetto a quei settori produttivi che potranno continuare a garantire uno sviluppo sicuro nei prossimi anni.
In conclusione, tutti i partecipanti hanno convenuto sull’importanza di lavorare insieme per costruire una strategia condivisa, capace di salvaguardare l’occupazione e valorizzare le risorse del territorio, che deve diventare sempre più attrattivo per lo sviluppo di nuove attività produttive.
