VARESE – Non c’è ancora una data, ma i congressi cittadini di Forza Italia verranno celebrati, almeno questo è l’intento del partito, nella seconda metà di marzo. Per ora l’unico dato che trapela dalle fila azzurre è il numero di tessere. Non ancora definitivo, ma certamente indicativo. In provincia di Varese i Berluscones hanno superato le 1.100 adesioni, segnando così una crescita sull’anno scorso pari al 20%.
Verso i congressi
Niente numeri quindi, ma nomi. Del resto vanno al rinnovo dei vertici di partito molti circoli e tra questi quelli delle quattro città più grandi, ovvero: Varese, Gallarate, Busto e Saronno. Partite delicate e, a oggi, complicate. Anche se tra gli azzurri c’è chi in maniera convinta afferma che«il tempo per smussare gli angoli e celebrare congressi che non siano una resa dei conti tra fazioni locali non manca».
Varese, Leggio per dopo Esposito
La situazione più definita in questo momento dovrebbe essere quella del capoluogo. Qui si dovrà gestire il cambio del testimone tra il commissario Mimmo Esposito e il nuovo segretario. L’unico passaggio delicato è quello di dare all’uscente un giusto ruolo, anche perché Esposito è un vero e proprio patrimonio di voti in città: perderlo, quando le elezioni amministrative sono sempre più vicini, sarebbe un colpo che Forza Italia non si può permettere.
Chi dopo Esposito? L’obiettivo del partito è di arrivare a congresso con un solo nome. Che c’è. Ed è quello di Salvatore Leggio. Avvocato, con una lunga militanza in Forza Italia, con esperienza amministrativa in quel di Azzate, presidente della Fondazione Istituto Insubrico Ricerca per la Vita e politicamente vicino a Rosario Tramontana (un tempo – ma anche ora – vera macchina del tesseramento al partito). Un nome, quello di Leggio, che non mette tutti d’accordo. Ovvio. Ma – dicono gli insider – capace di coagulare quasi (ripetiamo quasi) tutte le anime forziste cittadine. Per lo meno quelle che “hanno in mano” un adeguato numero di tessere.
Se non lui, altro nome che è girato nelle scorse settimane che però ha perso quota, qualche chance potrebbe averla Barbara Chelazzi. Avvocato, in ottimo rapporti politici con Leggio e, dalla sua, anche il fatto di essere donna in un partito che, dopo il rinnovo, rischia di non avere una quota rosa al comando di almeno uno dei circoli che contano. Ma tra Leggio e Chelazzi non c’è concorrenza, semmai la scelta dell’uno o dell’altro sarebbe il frutto di un “gentlemen/woman agreement”, un patto tra persone che si stimano. Insomma due nomi, ma un’unica candidatura.
In campo anche Giuseppe Basile
Infine si fa un altro nome tra gli ambienti azzurri ed è quello di Giuseppe Basile, commercialista, da un paio d’anni tesserato in Forza Italia dopo essere passato dal partito della Meloni a quello di Berlusconi. I bookmaker interni sostengono che Basile non abbia i numeri (le tessere). Ma ha un “nume”, ovvero quel Marco Reguzzoni che, a fari spenti, continua a muoversi e, quando può, assesta il colpo: si veda Castellanza con Sommaruga commissario di Forza Italia cittadina.
La mossa del bustocco?
Con quale obiettivo? Bella domanda, alla quale rispondere non è semplice. Tra i forzisti (soprattutto quelli varesini), per ora, il nome di Reguzzoni non crea agitazione. Nel senso che il neo forzista bustocco non ha dato adito a pensieri di egemonia territoriale dentro al partito. “Sta giocando la sua partita su livelli più alti”, il commento più diffuso quando salta fuori il nome di Reguzzoni. Un ritorno a Roma? Forse. Un posto che conta in un Cda? Probabile. Ma chi lo conosce sa che all’uomo piacciono le sfide e non è detto che la corsa a sindaco in una grande città, magari la sua città, potrebbe essere motivo per stuzzicarlo. E avere uomini nei posti giusti dentro al partito può aiutare.
Ma torniamo a Varese, dove vale quanto detto da un forzista: “Il tempo per mediare e costruire percorsi non manca”. E non manca neppure il tempo per tirare fuori quel nome ancora tenuto sottocoperta e che, come dice il detto, tra i due contendenti… gode. E si prende la guida del partito a Varese.
Varese, Busto, Gallarate e Saronno: città che vai Forza Italia che trovi
