Novara-Pro Patria: 2-1. Tifoso di Busto cade nel fossato degli spalti, è gravissimo

NOVARALa Pro Patria riesce a perdere 1-2 anche il Derby del Ticino col Novara, vanificando il regalo che al 19′ aveva permesso a Ferri di portare in vantaggio i tigrotti e di illudere i tanti tifosi biancoblù al seguito. Ma la sconfitta, che segnerà la fine dell’avventura in biancoblù di mister Colombo, passa inevitabilmente in secondo piano nell’immediato post partita per il grave incidente capitato nella curva occupata dai sostenitori tigrotti.

Tutto accade a fine partita, quando la squadra si avvicina agli spalti per il saluto di rito: R. C., un tifoso 42enne di S.Antonino (Lonate Pozzolo), cade accidentalmente nel fossato che divide la curva dal campo. Un volo di almeno tre metri, di testa, senza alcuna protezione (i giornalisti novaresi ci diranno che nel 2017 era già capitato un episodio analogo ad un tifoso della Pro Vercelli, fortunatamente senza gravi conseguenze nonostante il trauma cranico -ndr).

L’uomo appare subito in gravi, gravissime, condizioni: i soccorritori (i primi ad accorrere sono stati proprio i medici di Pro Patria e Novara) praticano sul posto il massaggio cardiaco, mentre sullo stadio cala un silenzio surreale in attesa di notizie.

I due club decidono immediatamente di annullare le conferenze stampa in segno di rispetto, ma gli attimi vissuti sono interminabili, davvero surreali, anche quando il tifoso – trasportato in barella e passatoci proprio a fianco, ancora sanguinante – rimane a lungo all’interno dell’ambulanza.

Caduta da più di tre metri: la ricostruzione

Da una primissina ricostruzione raccolta nel post partita da un calciatore biancoblù presente sotto la curva ospiti, pare che il tifoso bustocco fosse a cavalcioni sulla ringhiera. Per causa ancora da accertare, forse per la stessa ringhiera resa scivolosa dalla pioggia o a seguito di una spinta involontaria dovuta alla calca del momento, l’uomo è caduto di testa in avanti. Quando i soccorsi (immediati) sono arrivati, a terra c’era una vistosa macchia di sangue, dovuta all’emorragia. Privo di sensi e con evidenti traumi, facciali e cranici, il tifoso della Pro – dopo almeno quaranta interminabili minuti di angoscia e paura – è stato portato all’ospedale Maggiore di Novara. Si teme per le sue condizioni che restano gravi, gravissime, anche se – dagli ultimi aggiornamenti di tifosi rimasti a Novara – i medici guardano con rinnovata speranza alle prossime decisive ore. La tigre insomma dovrà tenere duro. Forza Raffa!

novara tifoso pro patria

La partita, l’articolo e la separazione

Anche se in questo momento è difficile parlare di calcio, e forse è anche irrispettoso, a Novara eravamo presenti per documentare la gara della Pro Patria che, nelle prossime ore, provvederà ad interrompere il rapporto (esonero o dimissioni) con Riccardo Colombo, le cui 15 gare senza vittorie (di cui le ultime cinque tutte sconfitte) non lasciano altra soluzione. Un avvicendamento tardivo che, oggi più che mai, passa doverosamente in secondo piano. Per dovere di cronaca, se così possiamo dire, vi riportiamo l’articolo scritto dalle tribune del “Silvio Piola”, prima di comprendere l’effettiva gravità di quanto accaduto nel post partita.

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NOVARA – Meno tre dall’ultimo posto, meno tre dalla retrocessione diretta in serie D. La Pro Patria riesce a perdere 1-2 anche il Derby del Ticino col Novara, vanificando il regalo che al 19′ del primo tempo aveva permesso a Ferri di portare in vantaggio i tigrotti e di illudere i tanti tifosi biancoblù al seguito. La vittoria in casa biancoblù manca adesso da 15 gare: un’eternità, confermata dalla fragilità con cui la squadra di Colombo in 180 secondi, ovvero dal 26′ al 29′ della ripresa, è stata prima raggiunta e poi addirittura superata dai gol di Da Graca e Lorenzini. L’ennesimo indizio – ribadito nel finale dal gol ingiustamente annullato a Beretta allo scadere e dal palo colpito dallo stesso attaccante nell’over time – di una stagione che ha preso una bruttissima piega: il cambio tecnico, seppur doloroso, è inevitabile. Riccardo resta e rimarrà sempre un figlio della Pro Patria, ma i numeri non lasciano spazio ai sentimentalismi: la situazione, con 18 punti in 24 gare, è davvero disperata. La società e Turotti – che pagheranno a carissimo prezzo, in termini di classifica, questo colpevole ritardo (speriamo non con la categoria) – hanno già aspettato troppo.

Le pagelle: meno male che c’è Beretta

Rovida 6; Bashi 5.5, Coccolo 5.5, Renault 5.5; Somma 5.5 (37′st Piran), Ferri 6, Mallamo 6 (32′ st Toci), Barlocco 5.5 (40′ st Citterio); Mehic 5.5 (37′ st Palazzi), Pitou 5 (37′ st Rocco); Beretta 6.5. All. Colombo 5.

1° tempo: Ferri scarta il regalo

Dopo un avvio al piccolo trotto, la Pro Patria (sempre priva di Travaglini, Curatolo, Pratelli, Lombardoni, Sassaro, nonchè dello squalificato Cavalli) scarta il regalo: al 19′ il folle retropassaggio di Lorenzini viene intercettato da Mehic che serve Davide Ferri: il capitano firma il vantaggio bustocco, proprio qualche minuto dopo l’ingresso degli ultras biancoblù al “Piola”. Il Novara fatica a reagire, la Pro amministra, senza affondare il colpo: all’intervallo è 0-1.

2° tempo: pari annullato a Beretta

Al rientro dagli spogliatoi gli azzurri e del fischiatissimo gigante canadese Ongaro (ammaliato dalla corte del Trapani) provano ad alzare i ritmi, ma la Pro tiene bene il campo, mancando di rimessa il colpo del ko con Beretta. Mentre in tribuna c’è maretta fra un membro del Cda del Novara ed un tifoso piemontese, Rovida è provvidenziale sul neo entrato Owuso. I cambi di Gattuso si fanno sentire e nel giro di tre minuti il Novara riesce a ribaltare il risultato con un micidiale 1-2 firmato da Cosimo Da Graca (troppo debole l’opposizione difensiva di Coccolo) e Filippo Lorenzini (di testa sul primo palo ad anticipare Ferri) che conferma tutta la fragilità della Pro PatriaIl forcing finale porta al pari in girata di Beretta, che l’arbitro annulla per un controllo di mano che sembra proprio non esserci. L’ennesimo indizio – per chi non vuole capire – arriva al quinto minuto di recupero con Beretta che scheggia il palo.

Libertà di pensiero e di trasferta

Vietate le “pericolosissime” trasferte di Meda, Lumezzane e Salò; liberi tutti per il sentito Derby col Ticino (che – se vogliamo dirla tutta – comporta un grande dispiego di mezzi, risorse e Forze dell’Ordine). Malpensa 24 si è sempre battuta per la libertà di pensiero e per la libertà personale, schierandosi senza mezze misure contro i divieti imposti ai tifosi biancoblù, a maggior ragione per partite senza alcun reale rischio d’ordine pubblico. Quello che ancora non capiamo è chi impone queste limitazioni e soprattutto in base a quale criterio vengono decise le partito. Detto che la società Pro Patria e la politica bustocca avrebbero potuto almeno alzare la voce – ma per farlo occorre prima avere un certo peso… – ad oggi ci viene solo (malignamente) da pensare che alcune Questure (vedasi Novara e Varese) siano in grado di gestire certi eventi, altre no. Ma se a Meda, Lumezzane e Salò non si è in grado di controllare 50 ragazzotti, che portano in giro il nome della gloriosa squadra della propria città, forse il calcio professionistico non fa per loro. Anche perché la Pro Patria – sebbene il club stesso non lo abbia probabilmente compreso del tutto – ha nella tifoseria un valore aggiunto: non averla avuta a sostegno per tre trasferte è stato uno svantaggio, se non un danno.

Tutti insieme per Cecotti: 37 anni dopo…

Saranno state forse le recenti scomparse di due colonne biancoblù come Giorgio Giacomelli e Leo Siegel, ma in settimana la città di Busto Arsizio ha visto finalmente ritornare d’attualità – seppur con colpevole ritardo – una figura che sta tanto a cuore alla tifoseria tigrotta: Andrea Cecotti. Lo sfortunato calciatore tigrotto, morto il 14 novembre del 1987 a seguito di un malore accusato sul campo di calcio di Treviso, indossando la casacca della Pro e difendendone i colori. Ebbene il capogruppo di BaC Gianluca Castiglioni – in passato medico della Pro Patria – ha firmato la mozione per l’intitolazione di una via o di un luogo pubblico ad Andrea, sulla scorta delle mille firme raccolte dai tifosi già nell’allora 2009. Sono passati 37 anni, ma ora il Sindaco Antonelli, la maggioranza e la minoranza hanno l’opportunità di onorare tutti la memoria di un ragazzo rubato alla vita a soli 25 anni, sposato con Nadia e padre di una bambina, Desy, di appena tre anni. Non è mai troppo tardi per rimediare e per ricordare…

(per conoscesse la triste e ingiusta fine di Cecotti a questo link lo speciale di bustocco.it).

Novara Museum top: Busto indietro

Nel pre partita del Derby del Ticino ci siamo imbattuti, quasi per caso, nel Novara Museum, fresco di restilyng all’interno della sala ospitalità del club piemontese. E al di là degli spazi – non paragonabili – siamo rimasti davvero senza parole: un’autentica meraviglia, realizzata grazie alla sinergia fra l’Associazione Tifosi, l’Amministrazione Comunale e il Novara Football Club.
A Busto, dove si aspetta ancora di imbiancare un locale, siamo purtroppo rimasti indietro… anni luce.

Il tabellino

Novara-Pro Patria: 2-1 (0-1)

Marcatori: Ferri (P) al 19’pt, Da Graca (N) al 26’st, Lorenzini (N) al 29’st

NOVARA FC (3-5-2): Minelli; Cannavaro, Lorenzini, Khailoti; Donadio, Calcagni (22′ st Cancola), Ranieri, Basso (9′ st Gerardini), Agyemang; Morosini (18′ st Da Graca), Ongaro (9′ st Owusu). A disposizione: Desjardins, Bertoncini, Gagliardi, Attanasio, Ghiringhelli, Koblar, Camolese, Ganz. Allenatore: Gattuso.

PRO PATRIA 1919 (3-4-2-1): Rovida; Bashi, Coccolo, Renault; Somma (35′ st Piran), Ferri, Mallamo (30′ st Toci), Barlocco (40′ st Citterio); Mehic (35′ st Palazzi), Pitou (35′ st Rocco); Beretta. A disposizione: Bongini, Reggiori, Nicco, Alcibiade, Ferrario, Vaglica, Terrani. Allenatore: Colombo.

ARBITRO: Dorillo di Torino (Bartoluccio di Vibo Valentia e Esposito di Pescara; Guitaldi di Rimini)

NOTE – Giornata piovosa. Campo in sintetico. Spettatori 1700. Ammoniti: Mallamo (PPA), Somma (PPA), Barlocco (PPA), Mehic (PPA), Owusu (NOV). Minuti di recupero: pt 0’, st 5’. Calci d’angolo: 2-5.

Next match: sabato a Busto l’AlbinoLeffe

Sabato 1 febbraio appuntamento al “Carlo Speroni”: alle ore 15 il calcio d’inizio di Pro Patria-AlbinoLeffe. I tigrotti dell’ex Turotti non vincono a Busto dalla sfida col Lecco del 12 ottobre. Attesa per l’esordio tecnico sulla panchina biancoblù.

Novara Pro Patria tifoso – MALPENSA 24
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