CASORATE SEMPIONE – I lavori del collegamento ferroviario tra Gallarate e il terminal 2 di Malpensa procedono senza sosta. Al punto che si comincia a fare ordine sui tempi, sulle priorità e sui servizi per il territorio. Se tutto dovesse proseguire senza intoppi, «l’opera sarà terminata entro quest’estate e, per la fine del 2025, il ramo che va in direzione Gallarate – e poi a Milano – potrebbe essere operativo». Lo rende noto l’assessore casoratese Andrea Tomasini (Lavori Pubblici e Urbanistica) a margine dell’interlocuzione avvenuta oggi – 27 gennaio – con Regione Lombardia. «Per la parte verso Domodossola, invece, si dovrà aspettare almeno un anno in più». Centrali anche i temi legati alla ripiantumazione, ai progetti delle ciclopedonali e alla gestione delle fermate ferroviarie una volta che sarà completamente operativa l’infrastruttura.
Le fermate
Alla base, la volontà di capire «quale sarà lo sviluppo futuro della ferrovia», premette Tomasini. A partire, appunto, dalle tempistiche. «Se il cantiere proseguirà a regime, così come si sta sviluppando, la tratta t2-Gallarate sarà operativa entro la fine dell’anno: sarà collegata con un treno ogni mezz’ora tra le varie linee». Differente è l’altro ramo, quello che va verso Domodossola: «Ma già si ragiona su alcuni dettagli». Soprattutto sulla questione delle tappe che farà il treno lungo la corsa. Dice l’assessore casoratese: «Per noi sarebbe importantissimo avere una fermata diretta, risolverebbe molte criticità che riguardano la viabilità e gli accessi al sistema aeroportuale». Infatti, aggiunge, «oggi chi lavora a Malpensa – in tutto il territorio – deve andarci in macchina. Ecco perché questa possibilità potrebbe essere una soluzione, ma è ancora in fase di valutazione». Anche perché, se non fosse accolta questa richiesta, l’unica alternativa sarà «andare a Gallarate e fare scalo, per poi prendere il nuovo tracciato – operativo dal prossimo anno – che conduce al terminal 2».
Verde e mobilità dolce
Tra le altre priorità anche il tema legato alla ripiantumazione, già affrontato a dicembre con l’impresa che si sta occupando dei lavori: «Abbiamo chiesto conferma delle azioni di monitoraggio da parte del Parco del Ticino», dice Tomasini. «Per avere garanzie che il procedimento venga completato in modo serio».
Fino alla questione mobilità dolce. Si è discusso molto del progetto per unire l’aeroporto con Gallarate attraverso una rete di piste ciclopedonali. Un progetto che deve essere realizzato per step. Intanto, «abbiamo ribadito la necessità dei collegamenti tra la zona industriale di Casorate e il confine con Gallarate. Ma anche il passaggio che porta fino a Moriggia, passando sotto le infrastrutture. E abbiamo notato che ci stanno lavorando».
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