Le Giöbie di Busto: la Lega “brucia” Marco Reguzzoni, i commercianti le malelingue

BUSTO ARSIZIO – Dalla “Serpina” del comitato commercianti centro che brucia le malelingue all’ormai tradizionale Giöbia politica della Lega Giovani che manda al rogo la rieletta europarlamentare Isabella Tovaglieri ma anche il suo rivale alle elezioni europee Marco Reguzzoni, ex leghista passato in Forza Italia, ironizzando sul “sogno” di ottenere 40mila preferenze. Ma ci sono anche “ul rimpastu” evocato dalla Giöbia in fascia tricolore che verrà bruciata a Sacconago e il sacco blu dei rifiuti nel fantoccio della Famiglia Bustocca. Sono tutte le Giöbie esposte nelle piazze in attesa dei tanti falò in programma questa sera, 30 gennaio, per celebrare la festa più tradizionale e sentita della città di Busto Arsizio.

Fantasia al potere

Come ormai d’abitudine, il fantoccio che farà più discutere è quello assemblato dalla Lega Giovani di Busto Arsizio, protagonista qualche anno fa della polemica sulla Giöbia che raffigurava l’allora presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che diventò un caso mediatico nazionale. Come già cinque anni fa, è l’occasione per celebrare il successo elettorale di Isabella Tovaglieri alle elezioni europee, con una significativa dose di sfottò nei confronti del suo competitor in città, Marco Reguzzoni, l’ex capogruppo della Lega a Montecitorio che si è candidato con Forza Italia, senza riuscire a centrare l’elezione a Bruxelles. Così l’eurodeputata bustocca diventa “Jasm-Isa”, la principessa di Aladdin, mentre Reguzzoni diventa un rifugiato sulla nave Open Arms (quella del processo a Matteo Salvini) che, insieme al suo leader nazionale Antonio Tajani, esprime il desiderio di avere anche lui 40mila voti oltre a ius scholae, più armi a Kiev e ammucchiata al centro(sinistra). Chissà come la prenderà il diretto interessato…

La Serpina dei commercianti

“Serpina rappresenta il nostro modo tradizionale e satirico di lasciarci alle spalle le difficoltà, con un pizzico di ironia e leggerezza. L’obiettivo è guardare al futuro con ottimismo e coesione, seguendo una rotta precisa che abbiamo tracciato”. Così spiega il Comitato commercianti centro cittadino presieduto da Sarah Leoni in una nota sulla Giöbia “Serpina” che ha attirato molta curiosità in piazza Santa Maria.

Tutti i fantocci

Ph Agostino Di Francesco

Ma sono numerose le Giöbie esposte in piazza Santa Maria da questa mattina, 30 gennaio, in attesa di essere messe al rogo nel piazzale di via Einaudi, a partire dalle 19. Non mancano la Famiglia Bustocca, con il fantoccio realizzato dagli ospiti e dai volontari della comunità Marco Riva, che torna su uno dei tormentoni dell’edizione 2024, il sacco blu della raccolta indifferenziata, sul cui utilizzo “piano piano tutti (o quasi) si sono tranquillizzati”, e il Magistero dei Bruscitti, con i confratelli in piazza con tanto di mantello rosso per presentare la loro Giöbia del cinquantennale della tutela della Polenta e Bruscitti, che “l’è n’dei anca in television pusè d’una ölta; daa Clerici, a Cortesie per gli Ospiti, a Master Chef“. Celebra i suoi cinquant’anni anche la Famiglia Sinaghina, con una Giöbia che innaffia i fiori in piazza della Chiesa Vecchia, mentre a Sacconago verrà bruciata una vecchina con la fascia tricolore che evoca “ul rimpastu”, la lunga partita del rimpasto di giunta.

Tra le “new entry” spiccano il Comitato commercianti centro cittadino, che propone la “Serpina”, Giöbia che brucerà “la malelingue” con la “coda di paglia”, e il comitato della Busto-Scopello, che in vista della trentesima edizione manda al rogo la storica “Palmerina”. Se il fuoco sarà beneaugurante lo si scoprirà solo questa sera.

Le Giöbie nei quartieri

Sono più di trenta i fantocci “registrati” in Comune che verranno dati alle fiamme nel corso della serata. Al Redentore c’è una Giöbia pacifista che urla “Basta guerre”, a Borsano un fantoccio che denuncia un “mondo di ladri” e a Beata Giuliana è in cima ad un’alta catasta di legna che ricorda il falò di Sant’Antonio di Varese. E poi ci sono alcune Giöbie delle scuole già date alle fiamme in mattinata e i tanti falò organizzati da gruppi, associazioni e privati cittadini per perpetuare la secolare tradizione cittadina. Il sindaco Emanuele Antonelli e la delegazione dell’amministrazione comunale, con i delegati all’identità Manuela Maffioli, al marketing Matteo Sabba e alle politiche educative Chiara Colombo, hanno predisposto un “tour” per l’accensione dei falò che inizierà da quello di via Einaudi e proseguirà nei quartieri dopo la risottata da 1500 porzioni in programma in piazza Vittorio Emanuele.

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