Falò e risotu, Busto è pronta per bruciare la Giöbia: 31 fantocci e l’incognita meteo

BUSTO ARSIZIO – Arriva la Giöbia, anzi le Giöbie. Sono già più di trenta i fantocci che verranno messi al rogo per l’edizione 2025 e illumineranno il cielo di Busto Arsizio. Torna giovedì 30 gennaio l’attesissima tradizione secolare di fine gennaio, «particolarmente sentita – ricorda l’assessore all’identità Manuela Maffioli – è parte dell’identità della città». Ci saranno il grande falò nel parcheggio di via Einaudi e la cena a base di risotu cunt’a lüganiga e chiacchiere in piazza Vittorio Emanuele (con due opzioni alternative in caso di maltempo, sotto i portici di via Milano o alla sala gemella del Museo del Tessile).

Il format

 

Stesso format «vincente», come lo definisce l’assessore al marketing territoriale Matteo Sabba, per quella che «è la festa più bella e apprezzata di Busto, quella che richiama di più gli affetti e le emozioni dei cittadini». In caso di meteo sfavorevole, sono ben due le opzioni alternative alla piazza per la distribuzione del risotto: «Il piano B, in caso di pioggerellina, è l’allestimento sotto i portici di via Milano – spiega Sabba – il piano C, se ci sarà il diluvio, è il Museo del Tessile nella sala gemella. La distanza dal falò è più o meno la stessa rispetto a piazza Vittorio Emanuele». Tra le novità di questa edizione c’è il grande ritorno della Giöbia del Comitato commercianti centro cittadino, svelata dalla presidente Sarah Leoni: «In questa festa così importante, sentita ed evocativa, visto che la Giöbia scaccia i mali, per il commercio che ha grande bisogno di spinta e speranza, ancora con il brillio delle luci di Natale negli occhi, il comitato ritorna con una sua Giöbia e aiuterà a servire a cena».

Nei quartieri

Oltre al grande falò, l’assessore Maffioli ricorda i «momenti di comunità nei diversi quartieri e non solo in centro»: sono 31 i fantocci annunciati in città, a cura di associazioni, scuole, parrocchie, gruppi e privati cittadini. Il presidente di Confcommercio Ascom Rudy Collini, ribadendo che «la Giöbia è un’iniziativa che i  commercianti adorano e sostengono con grande passione», ci tiene ad evidenziare in particolare «il falò di Sacconago che parte successivamente rispetto a quello del centro, anche lì con il risotto». Motivo per cui l’assessore Sabba invita i cittadini a «fare il tour delle Giöbie» come occasione per sperimentare la “diversità culturale” all’interno della città, dato che «ciascuna viene bruciata con i suoi metodi e con un’offerta enogastronomica diversa».

Le scuole protagoniste

E poi c’è il concorso per le scuole, che «torna dopo il successo della scorsa edizione», come annuncia l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo, e che ha visto salire da 7 a 11 gli istituti partecipanti. Le Giöbie maggiormente apprezzate dalla giuria – composta da Rolando Pizzoli (Famiglia Sinaghina), Monica Colombo (Fudreta), Antonio Tosi (Tarlisu), Chiara Massazza (Famiglia Bustocca) e Simonetta Marezio (Federcasalinghe) – saranno esposte in piazza Santa Maria nella giornata del 30 gennaio e successivamente bruciate nel tradizionale falò di via Einaudi. Stesso premio per la Giöbia che avrà ottenuto più like sulla pagina Facebook Città di Busto Arsizio. Sono previsti inoltre premi in denaro per l’acquisto di materiale per la costruzione del fantoccio, di materiale scolastico e di libri per le biblioteche scolastiche. AI concorso sono iscritte 11 scuole, 4 in più dell’anno scorso. Tra le scuole dell’infanzia Rodari, San Cirillo, Nazareth, Bianca Garavaglia, Pontida e Paffulandia. Tra le primarie Chicca Gallazzi, Pieve di Cadore, Crespi e Sant’Anna. E tra le superiori l’Ipc  Verri.

Il “risotu”

Nel rispetto dell’antico rito, per salvaguardare e valorizzare le tradizioni cittadine, l’amministrazione comunale, in collaborazione con il Distretto del Commercio, invita i bustocchi a gustare un fumante piatto di risotto con la luganiga cucinato da Crespi Catering subito dopo il falò. Il piatto sarà accompagnato da un bicchiere di vino rosso e dal dolce tipico del periodo invernale, le chiacchiere, offerte dal panificio Colombo. Per la degustazione sarà richiesta un’offerta minima di 3 euro. «Prezzo popolare per far sì che sia una grande festa di piazza» sottolinea l’assessore all’identità Manuela Maffioli. La piazza (o le opzioni alternative in caso di maltempo) sarà allestita con tavoli dove poter appoggiare i piatti e gustare comodamente la cena. Saranno 1500 le porzioni a disposizione.

A Busto brucia la Giöbia per la pace. C’è Fontana. E 1300 per il risotto in piazza

busto arsizio giöbia – MALPENSA24
Visited 1.752 times, 1 visit(s) today