Forza Italia Gallarate, Taldone: «Basito da Mucci. Ma cercherò l’unità fino all’ultimo»

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GALLARATE – Ride Giuseppe Taldone, vicesegretario regionale di Forza Italia, accusato a mezzo stampa dal commissario gallaratese Nicola Mucci di aver “venduto” il partito al sindaco leghista Andrea Cassani e di aver tirato fuori il nome di Paolo Brufatto come candidato alla sua successione all’esito del congresso atteso per i primi di marzo. «Siamo rimasti tutti perplessi da quelle dichiarazioni. Personalmente sono basito».

Partito spaccato 

Doversi giustificare, fa capire, appare persino imbarazzante. Ma Taldone vuole fugare ogni dubbio: «Con Cassani non mi sento da tempo. E poi, mi metterei fare squadra con lui per spaccare il mio partito? La verità è che stiamo lavorando, e personalmente ci proverò fino all’ultimo, per provare a ricomporre una frattura evidente in Forza Italia a Gallarate. Le ruggini ci sono, purtroppo, come puntualmente è stato riportato dalla stampa. Ma l’obiettivo è trovare una soluzione unitaria: questo significa lavorare con responsabilità e ogni tanto mordersi la lingua. Lo dico a me stesso, sia beninteso».
Mucci, invece non si è risparmiato. Se l’è presa con lui, con il coordinatore provinciale Simone Longhini («Voglio i nomi dei tesserati»), con il vicesindaco Rocco Longobardi («Io non parlo con una persona ricattata dal sindaco di Gallarate») e con lo stesso Cassani, che secondo la sua tesi avrebbe «lanciato un’Opa su Forza Italia». Dichiarazioni dirompenti, ma Taldone non si scompone: «Non ha senso dire certe cose. Cassani fa il sindaco, è un nostro interlocutore. Punto. Ora cerchiamo di guardare avanti, consapevoli che il nostro partito sarà incisivo soltanto se sarà unito e capace di fare proposte convincenti».  

Alla ricerca di unità 

Per questo motivo, il vicesegretario regionale di Forza Italia non rinuncerà fino all’ultimo all’obiettivo di arrivare a un candidato unitario per la segreteria gallaratese. «Il congresso è congresso, ma l’obiettivo è ricomporre». Secondo Taldone, «stiamo cercando di farli ragionare per arrivare a una soluzione unitaria che tenga insieme la storia di Forza Italia a Gallarate con le new entry, che valorizzi le persone nel rispetto dei ruoli e del partito. Serve una persona che faccia squadra all’interno e che tenga rapporti rispettosi con l’amministrazione comunale, di cui facciamo parte.  Con i nostri alleati abbiamo intenzione di guardare al futuro ancora insieme». L’identikit di Taldone, insomma, appare chiaro. Ed evidentemente non corrisponde a chi oggi guida il partito in città e che, anche nei giorni scorsi, ha confermato la volontà di candidarsi. «Il mio nome è ancora sul piatto», ha dichiarato Mucci. La spaccatura, a oggi, appare dunque insanabile, a patto che qualcuno faccia un passo indietro. Già, ma arrivati a questo punto, chi? 

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