GALLARATE – Baby gang a Gallarate, «l’attenzione è massima», garantisce il sindaco Andrea Cassani durante la sua consueta diretta Instagram del lunedì. A colloquio con i suoi follower, il primo cittadino ha reso noto che nei prossimi mesi sono attesi nuovi carabinieri e poliziotti. E se dovesse arrivare l’Esercito, come richiesto nei giorni scorsi dal prefetto Salvatore Pasquariello al ministero dell’Interno, lui è pronto ad accoglierlo: «Non ha le competenze per fare pubblica sicurezza, ma è sicuramente un disincentivo per questi maranza e disgraziati che bazzicano nelle zone della stazione e persino in centro, come l’estate scorsa».
Più forze dell’ordine
Cassani racconta di avere avuto nei giorni scorsi un colloquio con il sottosegretario Nicola Molteni, chiedendo «uno sforzo ulteriore per le forze dell’ordine in città». Le rassicurazioni non sono mancate: la ripartizione appena avvenuta a livello nazionale dei carabinieri dovrebbe portare «sicuramente» all’arrivo di nuovi militari per la compagnia di Gallarate. Stesso discorso, ma rimandato a giugno, per la Polizia di Stato, con un rafforzamento dell’organico per il commissariato cittadino.
L’Esercito in città
Discorso differente per l’Esercito. Come ha ricordato il prefetto nei giorni scorsi, attualmente tutti i militari dislocati in provincia di Varese per l’operazione “Strade sicure” sono concentrati a Malpensa. Oltretutto, il contingente è stato peraltro ridotto negli anni da 50 a 29 unità. Pasquariello ha quindi interessato nei giorni scorsi il Ministero dell’interno «chiedendo di valutare la possibilità di incrementare le unità del personale militare destinato a questa provincia». Una iniziativa che trova il supporto del sindaco gallaratese: «Se parte di questi militari potesse essere distribuita sui territori sarebbe sicuramente un aiuto a tutti quanti, fermo restando le competenze ridotte rispetto a poliziotti e carabinieri».
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