BUSTO ARSIZIO – «È l’unico edificio pubblico del centro storico di Sacconago. Darà nuova linfa al quartiere per tornare ad essere attrattivo». L’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni descrive così la “nuova” Casa Azimonti, l’ex oratorio di Sacconago in fase di ristrutturazione grazie ai fondi del PNRR. Ospiterà alloggi sociali, tra cui quelli per le donne vittime di violenza, ma anche spazi di aggregazione per le associazioni e una biblioteca tecnica. «Con il bar e il parco – ci crede il sindaco Emanuele Antonelli – diventerà un bel punto di aggregazione per Sacconago».
Il sopralluogo
Sopralluogo in cantiere per l’opera PNRR che, al pari dell’ex carcere di via Borroni, è più avanti di tutte nella corsa alla scadenza della primavera 2026 fissata dai finanziamenti del piano “Next Generation EU”. «Fine cantiere prevista entro fine 2025» fa sapere il tecnico di Palazzo Gilardoni, l’ingegner Gianni Lamperti. In campo c’è l’impresa Vecchierelli Restauri di Romano di Lombardia, impegnata anche all’ex carcere, e il cantiere procede a pieno ritmo nonostante qualche “sorpresa”.

Quelle positive, come «il ritrovamento di piccole parti settecentesche da recuperare – spiega il direttore dei lavori, l’architetto Marco Cavallin – in accordo con la Soprintendenza». E quelle impreviste, come il radon, che ha costretto, con una tempestiva modifica progettuale, a realizzare dei «pozzi all’interno dell’edificio per aspirare il gas e buttarlo fuori dall’alto». Tra le chicche che verranno recuperate e conservate, lo storico camino, alcuni affreschi risalenti all’800 come un sovraporta che rimarrà come testimonianza dell’origine antica dell’edificio, e alcuni elementi come un pavimento in cotto lombardo, i soffitti a cassettoni e un ballatoio in legno, oltre alla suggestiva cantina a volta di origine seicentesca.
La ristrutturazione

Il recupero dell’ex oratorio di via Biagio Bellotti è un’opera da 4,3 milioni di euro, finanziata con un contributo PNRR da 3,6 milioni. Già residenza privata della famiglia Azimonti, ha ospitato l’oratorio maschile di Sacconago dalla metà degli anni ’70 fino al 2007, quando è stato inaugurato il nuovo oratorio, poi è rimasto inutilizzato. Il progetto prevede la creazione di cinque locali destinati ad associazioni e sale riunioni, tra cui il museo della Famiglia Sinaghina, al piano terra; al primo piano tre appartamenti da destinare ad un utilizzo sociale (l’assessore pensa ai padri separati) e tre aule studio per una biblioteca tecnica dotata di software e plotter dedicata agli studenti e ai giovani professionisti (geometri, architetti, ingegneri); al secondo piano altri sei appartamenti ad accesso dedicato e sicuro che verranno destinati alle donne vittime di abusi e violenze, sia in caso di reinserimento sociale dopo l’uscita dalle case rifugio sia in caso di allontanamento familiare. Sarà riscaldato tramite energia geotermica, con grandi risparmi nelle bollette, e avrà due ascensori.
Il rilancio del centro storico

L’obiettivo di questa iniziativa è «portare più funzioni possibili nel centro storico di Sacconago per attrarre persone e attività commerciali per rilanciarlo – sottolinea l’assessore Paola Reguzzoni – non solo servizi ma anche nuova linfa: puntiamo ad animare il quartiere con una “popolazione” che non è abituata a frequentare il centro storico di Sacconago». Il sindaco Antonelli pone l’accento anche sul «parco recentemente sistemato anche con i parcheggi dedicati», che creerà un ideale collegamento con il centro del quartiere per avere «un bel punto di aggregazione che oggi qui manca». Ci sarà anche il chiosco bar dato in gestione ad un’associazione di anziani per completare il quadro.
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