Busto, PoliticaMente contro «il silenzio» sul parcheggio a San Rocco. Ipotesi ricorso al Tar

L'ex assessore Salvatore Loschiavo, fondatore di PoliticaMente

BUSTO ARSIZIO – «Quanto valgono, per l’amministrazione comunale, 2.300 cittadini che hanno bocciato il progetto di parcheggio nel prato di San Rocco?». Se lo chiede, polemicamente, PoliticaMente, l’associazione fondata dall’ex assessore Salvatore Loschiavo che lo scorso 23 gennaio ha radunato 50 persone a Villa Calcaterra per contrastare il progetto nel cuore del quartiere di San Michele. «A distanza di settimane, non si sono registrati, purtroppo, da parte dell’amministrazione, sviluppi concreti – sottolinea PoliticaMente – di fronte al silenzio dell’amministrazione, riteniamo importante tenere accesi i riflettori sulla vicenda».

Il caso in commissione

Come? PoliticaMente annuncia che è in arrivo un nuovo progetto di autosilo in via Einaudi, alternativo all’asfalto sul prato, ma anche l’ipotesi di un ricorso al Tar per bloccare la delibera di giunta sul parcheggio, che risulterebbe «affetta da potenziali motivi di illegittimità». Nel frattempo il caso approda di fronte alle commissioni congiunte territorio e lavori pubblici: questa sera, 13 febbraio, alle 18 è in programma la seduta convocata, tra l’altro, per discutere della mozione PD sul progetto del parcheggio di via Einaudi. E il silenzio sulle 2300 firme potrà finalmente essere rotto.

La nota di PoliticaMente

La bozza del progetto di riqualificazione del prato di San Rocco

Lo scorso giovedì 23 gennaio, l’associazione politico-culturale PoliticaMente ha organizzato a Busto Arsizio un incontro pubblico dal titolo “Spazi verdi, quartieri vivi – Una visione per San Michele“. L’incontro, focalizzato sull’attuale progetto di realizzazione di un parcheggio in asfalto accanto alla chiesa di San Rocco, ha suscitato un ampio dibattito. Il progetto, finanziato con un investimento pubblico di 179.000 euro, ha sollevato numerose perplessità da parte di cittadini e associazioni locali, creando un’opportunità di riflessione sul futuro del quartiere di San Michele e sulla più ampia questione della rigenerazione urbana in città.

Un aspetto centrale dell’incontro è stato il contrasto tra il progetto di asfaltatura e la volontà di preservare e valorizzare il prato di San Rocco. Le conclusioni emerse durante l’incontro sono state sintetizzate dal sociologo Enrico Tacchi, che ha affermato: «È necessario un progetto ampio per il quartiere che valorizzi questo spazio verde. Trasformarlo in un parcheggio asfaltato sarebbe la soluzione peggiore. Il verde offre benefici estetici e climatici importanti per la qualità della vita». A distanza di alcune settimane dall’incontro, si registrano pochi sviluppi da parte dell’amministrazione comunale, eccezion fatta per una dichiarazione polemica dell’assessore all’urbanistica e vicesindaco Luca Folegani, che ha rilasciato un commento sulla stampa. Un intervento che, purtroppo, non ha fornito contenuti concreti ed è apparso lontano dalle proposte e dai risultati emersi durante l’incontro di PoliticaMente, al quale il vicesindaco, pur invitato, non ha partecipato. Un silenzio che lascia interrogativi sulla reale attenzione che l’amministrazione riserva alle preoccupazioni espresse dai cittadini e dalle associazioni locali, tra cui la petizione di Legambiente, che ha raccolto oltre 2.300 firme contrarie al progetto. In questo contesto, PoliticaMente ritiene fondamentale mantenere vivo il dibattito e proseguire nella mobilitazione, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e l’amministrazione sulla necessità di un approccio più sostenibile e inclusivo ai progetti di mobilità e alla rigenerazione urbana. 1. Come correttamente riportato dalla stampa, PoliticaMente non si è limitata alla critica, ma ha presentato proposte concrete. Alcuni studenti di architettura del Liceo Candiani hanno infatti ideato e presentato una bozza di progetto di riqualificazione del prato di San Rocco, comprendente l’inserimento di panchine e una fontana, proponendo di destinare a questo scopo una parte dei fondi previsti per il parcheggio. Inoltre, nei prossimi giorni, PoliticaMente invierà e metterà gratuitamente a disposizione dell’amministrazione comunale non solo la bozza del progetto di riqualificazione, ma anche una nuova versione del progetto di autosilo da 250 posti, proposta dagli architetti bustocchi Geltrudi e Pellegatta nel 2007. Questa nuova versione tiene conto della necessità di trovare un equilibrio tra il recupero di spazi verdi e il diritto edificatorio del privato. Come già emerso nell’incontro del 23 Gennaio scorso, il privato è stato “punito” per circa 4 decenni per la realizzazione “ideale” della poi irrealizzata Galleria di Richino Castiglioni. L’idea dell’autosilo, oltre che consentire di avere una vasta area a verde pubblico al posto dell’indecoroso parcheggio a raso in centro storico (San Michele è centro storico), apre anche la possibilità di rendere al privato il diritto edificatorio, magari in cambio di una ulteriore area da destinare anch’essa a verde. 2. PoliticaMente è impegnata a promuovere il recupero e la valorizzazione degli spazi verdi come luoghi di incontro e socialità. Proprio per questo, nei prossimi mesi, saranno organizzati laboratori all’aperto destinati principalmente a famiglie e bambini, con focus sulla biodiversità e la natura. L’obiettivo è trasformare il prato di San Rocco in un luogo vivibile, inclusivo e fruibile dalla comunità.

3. Il progetto del parcheggio continuerà ad essere oggetto di discussione anche in consiglio comunale, in occasione della trattazione della mozione presentata dal gruppo consiliare del PD. PoliticaMente confida in un ripensamento dell’amministrazione comunale, anche alla luce della vasta adesione popolare manifestata dalla petizione di Legambiente, che ha ricevuto il supporto di oltre 2.300 cittadini. Nel frattempo, gli avvocati incaricati dall’associazione hanno analizzato la questione e ritengono che la delibera di Giunta, che ha dato il via libera al progetto, sia affetta da diversi potenziali motivi di illegittimità. In conseguenza di ciò, stanno predisponendo quanto necessario per presentare ricorso alla giustizia amministrativa e, se necessario, bloccare l’avanzamento del progetto, che rischia di impattare negativamente sull’ambiente, sulla biodiversità e sulla qualità della vita del quartiere. PoliticaMente è convinta che questo intervento non solo non risponda a una vera esigenza di mobilità, ma anzi alimenti una visione frammentata della città, priva di un progetto organico di rigenerazione urbana e rischi di trasformare San Michele in un’area marginale e di servizio al resto del centro cittadino.

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