VARESE – Maxi frode falsi invalidi, Inps parte civile. L’Istituto di previdenza chiede 450mila euro di danni. Una cifra decisamente importante, ma non paragonabile all’iniziale richiesta pari a 50 milioni di uro oltre a una provvisionale di 10 milioni di euro.
Trentanove imputati
L’udienza è stata celebrata oggi, giovedì 13 febbraio, davanti al Gup del tribunale di Varese Marcello Buffa. Gli imputati in tutto sono 39 tra presunti medici compiacenti, i due titolari di un Caf (marito e moglie) dove, stando agli inquirenti, venivano incardinate le pratiche per ottenere indennità relative a invalidità fittizie e percettori dei denari non dovuti.
Inps parte civile
Oggi le difese, che contano anche gli avvocati Gianluca Franci e Paolo Bossi, hanno chiesto il rigetto della richiesta di costituzione di parte civile di Inps giudicandola non conforme alle modifiche normative introdotte dalla legge Cartabia in quanto troppo generica. Il giudice per l’udienza preliminare ha rigettato le eccezioni difensive, Inps, dunque, sarà parte civile nel procedimento. Il pubblico ministero Lorenzo Dalla Palma ha modificato, in termini temporali, il solo capo di imputazione relativo all’associazione a delinquere, contestato solo ai medici e ai gestori del Caf. Sul punto i legali degli imputati hanno chiesto i termini a difesa.
Frode da un milione
I fatti contestati vanno dal 2015 al 2019. Le indagini sono state condotte dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Varese. I presunti falsi invalidi sono in tutto 27: persone che percepivano l’assegno di invalidità senza averne titolo in quanto, stando all’autorità giudiziaria, invalidi non erano. I medici che, secondo l’accusa, erano compiacenti nel certificare le false invalidità sono in tutto 10.
Al vertice del sistema ipotizzato dalla procura di Varese c’erano però marito e moglie, lei ex funzionario pubblico, titolari di una sorta di Caf attraverso il quale le pratiche per ottenere gli assegni di invalidità venivano incardinate. La maxi frode è stata stimata in un milione di euro.
Solo una richiesta di patteggiamento
L’udienza è stata aggiornata al 16 maggio. In quella data le parti discuteranno. Dei 39 imputati soltanto uno ha chiesto di poter patteggiare. Nessun altro chiederà l’ammissione a riti alternativi, tutti affronteranno il dibattimento in caso di rinvio a giudizio.
