CASSANO MAGNAGO – Era nell’aria che la rottura con la maggioranza portasse alla nascita di un nuovo gruppo consiliare a Cassano Magnago. Così è: i consiglieri ribelli Daniele Mazzucchelli e Roberto Saporiti, entrambi ex Lista Poliseno-Ottaviani, hanno ufficialmente creato il Gruppo Misto. Hanno infatti protocollato la lettera per annunciare la costituzione «con effetto immediato» del nuovo progetto, che farà riferimento a Saporiti come capogruppo e membro effettivo di tutte le Commissioni.
Dalla crisi al nuovo gruppo
Ora il sindaco Pietro Ottaviani cammina su una lastra di cristallo. Colpa dei consiglieri ribelli. Dopo le dimissioni di Edoardo Franchin, esponente di Fratelli d’Italia, i riflettori si sono spostati sulle due mine vaganti della Lista Poliseno. Daniele Mazzucchelli su tutti: per mesi si è comportato come un consigliere d’opposizione facendo le pulci alla sua stessa maggioranza in consiglio comunale, fino a quando ha deciso di prendere le distanze e si è dichiarato indipendente. A ruota, l’ha seguito Saporiti: ha salutato la maggioranza e, in aula, si è seduto da indipendente al fianco di Mazzucchelli. Ora la svolta. I due lupi solitari si sono uniti nel nuovo Gruppo Misto.
In questo modo diventa ufficiale anche la spaccatura a metà del consiglio comunale. L’uscita dalla Lista Poliseno di Saporiti lo aveva già messo in evidenza, ora sono i numeri a mostrare gli equilibri precari di Villa Oliva. Ottaviani può contare soltanto su otto consiglieri di maggioranza. Proprio quanti sono adesso i rappresentanti di un’opposizione sempre più allargata ed eterogenea. E pericolosa.
Occhi su Fratelli d’Italia
Con una maggioranza appesa a un solo voto, le attenzioni sono quindi rivolte a Fratelli d’Italia, che giovedì prossimo – 20 febbraio – andrà a congresso per individuare il nuovo presidente del circolo cittadino. Un appuntamento che risulterà fondamentale perché l’amministrazione Ottaviani possa proseguire. Dimettendosi dal consiglio comunale, il ribelle Dudi Franchin ha infatti lasciato il suo posto a Fabio Canziani, che finora non ha dato segni di nervosismo a differenza del suo predecessore. Questo ha permesso al sindaco di tirare una boccata d’aria in una situazione di forte precarietà per la sua maggioranza. Ora però sarà il nuovo presidente di circolo a dettare la linea del partito. E gli scenari sono due. Se viene scelto un nome vicino ai Poliseniani, il sindaco potrà conservare senza troppi patemi quel voto in più in aula che è indispensabile per restare a galla. Se invece la guida di Fratelli d’Italia verrà affidata a un altro ribelle, a quel punto si trasformerebbe, automaticamente, in un bel problema per il futuro di Ottaviani.
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