Egregio Direttore,
mi rivolgo alla Sua cortese attenzione in relazione a un episodio che si è verificato in Provincia di Varese pochi giorni fa, e il che può essere prodromico per altri analoghi. È emerso uno spaccato criminale inquietante e pericoloso per la gente perbene e anche per chi quotidianamente rischia la vita per tutelare la legalità e la convivenza civile.
Mi riferisco all’arresto dei due pusher africani trovati in possesso di droga denaro e armi da fuoco (i micidiali AK 47 pronti all’uso). Da tempo temevamo che le armi da fuoco avrebbero sostituito il coltello …. cosa veramente inquietante. Un problema questo che non deve essere sottovalutato né dal punto di vista della prevenzione , né da quello della repressione.

La detenzione di armi da guerra prevede nel nostro ordinamento pene severe anche con aggravanti. Se passa il concetto che nel nostro paese si può delinquere impunemente o quasi è la fine. A questo punto serve un intervento deciso del Parlamento. Il legislatore deve elaborare testi chiari e comprensibili da tutti, per” garantire” a chi commette reati la certezza della pena in proporzione al resto commesso. Per modificare una legge ordinaria bastano poche ore e l’unitá di intenti. Il resto sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano. In caso contrario vedo un futuro molto cupo!
A bon Entendeur salut!
Luigi Peruzzotti
Spaccio nei boschi con il Kalashnikov, due arresti a Malnate. Guerra tra clan
