BUSTO ARSIZIO – La sicurezza fa litigare centrodestra e centrosinistra in consiglio comunale. Via libera alla mozione della Lega per introdurre Taser e Bolawrap nella dotazione degli agenti di Polizia locale – «una risposta concreta» alla rivolta di piazza Garibaldi, per la proponente Isabella Tovaglieri (Lega) – ma il centrosinistra si ribella. «È incompleta» per Santo Cascio (Progetto in comune), che vota contro, mentre Paolo Pedotti (PD) solleva la questione politica: «La Lega chiede il Taser a Varese, Milano e Busto Arsizio, ma non a Gallarate dove ha un suo sindaco». Ed è scontro.
I voti
Alla fine la mozione, “corretta” con l’emendamento di Fratelli d’Italia, passa con i voti favorevoli della maggioranza compatta e dell’opposizione centrista (Farioli, Giusy Lanza e Fiore), mentre il PD non partecipa al voto e il solo Cascio, ancora una volta rimproverato dal sindaco Emanuele Antonelli («votate sempre no»), si esprime contro. Ma il clima si incendia e volano scintille tra i banchi del centrodestra e quelli del centrosinistra. Anche perché la mozione del PD sulle limitazioni al consumo di alcolici era stata appena bocciata a colpi di maggioranza. E per la leghista Tovaglieri «è un brutto messaggio che questo consiglio comunale non esca compatto nella solidarietà e nell’aiuto non solo a parole a chi oggi è sul ring con le mani legate».
In maggioranza (e oltre)
Facciamo “rewind”. Dopo che la mozione PD sugli alcolici viene bocciata su tutta la linea, a seguito del «parere negativo» dell’assessore alla sicurezza Matteo Sabba ma con l’astensione anche dei centristi di minoranza, il dibattito si scalda sulla mozione Tovaglieri che chiede di dotare gli agenti di Taser e Bolawrap. Fratelli d’Italia, che ha ritirato la sua mozione quasi identica, si allinea con l’emendamento che oltre ad aggiungere il verbo “valutare” a “dotare”, introduce «la scelta degli strumenti da parte del comandante e apre anche a tecnologie future». Tanto che Francesco Attolini (FdI) rivendica il «bel lavoro di squadra» in maggioranza, ma rivolge il «plauso principale al Comandante Lanna» per mettere i puntini, politici, sulle “i”. Usa sottile ironia invece l’ex sindaco Gigi Farioli, che con il suo movimento L’Italia c’è ormai è organicamente parte di Forza Italia: «Ho avuto in “Sorte”, absit iniuria verbis, di avere come concittadina la parlamentare europea Tovaglieri e non Sardone e nessuno potrà dire che la politica della sicurezza di Busto de L’Italia c’è e di Forza Italia dovrà desardonizzarsi», in riferimento alle polemiche sul pacchetto sicurezza presentato a Milano dal coordinatrice regionale azzurro Alessandro Sorte insieme al bustocco Marco Reguzzoni.
Lo scontro con l’opposizione
Dall’opposizione emergono le prime perplessità da Santo Cascio: «L’arma più efficace è l’organico sufficiente della Polizia locale: senza una legge che sblocchi le assunzioni, altro che 50mila euro per lacci e altri strumenti. Per questo la mozione è incompleta». Gli risponde Max Rogora (FdI): «Io per primo chiedo più uomini e di rafforzare il terzo turno, è vero. Dobbiamo riuscire a ottenere di più, me lo auguro, ma votiamo a favore per essere vicini ai nostri agenti». Ma è quando interviene il segretario Dem Paolo Pedotti che il dibattito si scalda. «Nel merito questi strumenti possono aiutare a ridurre i rischi, ma andrebbe inserito in un contesto più ampio. Potevate farlo anche prima. Mi stupisce che questa richiesta venga fatta dove non governa la Lega» afferma Pedotti citando le mozioni sul Taser a Varese e Milano (sindaci PD) e Busto Arsizio (sindaco di Fratelli d’Italia), «ma non a Gallarate» (sindaco Lega). «Il problema è l’assessore alla Polizia locale? – la provocazione del consigliere del PD – se l’intento era una risposta poteva essere utile un approccio più costruttivo». Parole che incendiano Isabella Tovaglieri: «Ci vuole massimo rispetto per il ruolo di consigliere, altrimenti siamo dei passacarte. Non è lesa maestà fare una proposta alla giunta. Ma non sarebbe un bel messaggio da parte di tutto il consiglio comunale dare solidarietà e strumenti alla nostra Polizia locale? O si vuole buttare la palla in tribuna perché strumentalmente per una parte politica le forze dell’ordine non sono un valore da tutelare». Anche l’assessore Sabba va giù duro: «Forse Pedotti ha i suoi canoni staliniani, zelenskiani o putiniani, ma nella maggioranza si discute e si propone. Altrimenti non facciamo neanche il consiglio e lasciamo fare alla giunta». Pronta la risposta di Pedotti: «Sono tutto fuorché putiniano, zelenskiano magari. Ma se si voleva una votazione di carattere politico l’approccio doveva essere onnicomprensivo, includendo anche la prevenzione e le politiche di educazione o arrivare a un testo condiviso coinvolgendo le minoranze». Cascio poi, a proposito del ruolo attivo del consiglio, ricorda «un’ora di interventi contro Marco Lanza che ebbe l’ardire di ledere la maestà della maggioranza firmando una mozione assieme a Fiore per mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali davanti alle scuole» e rifugge le schermaglie ideologiche: «Se non completiamo il contesto è una presa in giro degli agenti: armatevi e andate».
Il battibecco
Alla fine, dopo l’ennesimo e immancabile botta e risposta a microfoni spenti tra Cascio e il sindaco Antonelli – che accusa il centrosinistra di «votare sempre no. E non dite che siete a disagio» – cala la mannaia del voto a colpi di maggioranza (allargata).
A Busto il centrodestra segue la Lega: Sì al Taser. Già pronta la “lista della spesa”
