LEGNANO – «La vera sfida per il futuro del nostro territorio sono i servizi per i cittadini: proprio per questo motivo è nato il Patto dei Sindaci Alto Milanese e grazie a questa comunità di intenti sovracomunale abbiamo raggiunto nel recente passato ottimi successi e definito obiettivi comuni». È quanto sottolinea oggi, giovedì 13 marzo, in tema di trasporto pubblico il sindaco di Canegrate Matteo Modica, presidente del Patto.
Risposte attese (invano) da un anno
«Il 30 gennaio 2024 – ricorda Modica – l’Agenzia trasporto pubblico locale (Atpl) ha rilasciato uno schema preliminare di linee di trasporto su gomma che avrebbe costituito la base per la costruzione dei nuovi bandi dell’Agenzia, con esclusione del lotto specifico di Milano città. Come Patto dei Sindaci dell’Alto Milanese, che riunisce i comuni del Legnanese e del Castanese, ci siamo riuniti il 16 febbraio di un anno fa per elaborare richieste e osservazioni che avessero un interesse sovracomunale, capaci di affiancarsi alle osservazioni che ogni singolo comune poteva avanzare direttamente al Tpl su tematiche specifiche. Queste proposte concrete, innovative e capaci di coinvolgere tutti i comuni del territorio dell’Alto Milanese, sono finalizzate a migliorare il trasporto pubblico da e per Milano: trovare soluzioni per agevolare i tanti pendolari che ogni giorno si muovono per lavorare e per studiare è una priorità, sia per garantire un servizio necessario, sia per migliorare la sostenibilità ambientale della mobilità».
Fra le richieste, bus “diretto” da Castano all’ospedale di Legnano
Nello specifico, è stata chiesto di modificare la linea Z627 che collega Castano Primo a Legnano proponendo, in prima istanza, una deviazione tale da consentire il raggiungimento dell’ospedale nuovo di Legnano, da effettuarsi al di fuori degli orari scolastici con preferenza di copertura dell’orario di esami mattutino e della visita ai parenti pomeridiana, ponendo come capolinea Castano anche per queste corse e non solo negli orari scolastici. Tale richiesta scaturisce dall’esigenza di permettere alla popolazione fragile dei comuni di Castano Primo, Buscate, Cuggiono, Inveruno, Arconate, Dairago, Busto Garolfo, Villa Cortese, San Giorgio su Legnano e, per prossimità, Canegrate, di poter raggiungere l’ospedale nuovo di Legnano senza effettuare cambi di linea.
Manca un collegamento Legnano-Malpensa
Un’ulteriore richiesta riguarda la linea 110 Gallarate-Legnano, attualmente garantita da Stie, al fine di inserire la linea nel Sistema tariffario integrato e promuovere sia un collegamento maggiormente prossimo alla stazione di Ferrovie Nord a Castellanza (attualmente la fermata più vicina dista circa 10 minuti a piedi dalla stazione), sia il prolungamento della suddetta linea fino al Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa (attualmente il capolinea è a Gallarate). Tale richiesta nasce dall’esigenza di collegare Legnano e l’Altomilanese a Malpensa in modo diretto e senza passare da Milano.
Modica: «Potenziare la mobilità sostenibile»
«Rinnoviamo – riprende Modica – la nostra disponibilità a lavorare insieme su un tema così importante: oltre alle proposte ufficiali già trasmesse al Tpl, abbiamo altre idee capaci di migliorare ancora di più l’interscambio gomma-ferrovia per una mobilità ancor più sostenibile. Una per tutte: potremmo rivedere il tracciato di alcune corse del trasporto su gomma in modo tale che si possano intensificare i collegamenti tra la stazione di Saronno e Rescaldina di Fnm, la stazione di Legnano di Fs, l’ospedale nuovo e la Casa di Comunità di Legnano fino ad arrivare, tramite il Malpensa Express, al collegamento con l’aeroporto, così toccando anche comuni, come Cerro Maggiore e San Vittore Olona, privi di ferrovia.
«La scelta Milano-centrica non è mai stata lungimirante e continueremo a sostenere in tutte le sedi istituzionali e su tutti i tavoli di lavoro le nostre proposte, convinti della forza e dell’importanza del nostro territorio. Anche per questo rinnoviamo all’Agenzia la richiesta di aprire un serio confronto in merito alla ricerca di soluzioni alternative all’arretramento del capolinea Movibus per le linee bus 602, 603 e Z6C3 da Cadorna a Molino Dorino, tematica rispetto alla quale siamo accanto ai pendolari condividendone le preoccupazioni per un cambiamento che penalizzerebbe studenti e lavoratori – conclude il presidente del Patto dei Sindaci dell’Alto Milanese – allungando i tempi di percorrenza della tratta e creando disagi per chi utilizza il trasporto pubblico ogni giorno».
Mozione Lega in Città metropolitana per il capolinea Cadorna
Sempre questa settimana i consiglieri metropolitani della Lega Lombarda Raffaele Cucchi e Christian Colombo hanno presentato una mozione al sindaco di Città Metropolitana Giuseppe Sala per chiedere il ripristino del capolinea delle linee Movibus a Milano Cadorna, dopo lo spostamento voluto a Molino Dorino.
Domani, venerdì 14, è in programma l’incontro sul tema tra la giunta di Legnano e l’Atpl.
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