Disturbi alimentari, all’ospedale di Gallarate un ambulatorio dedicato

GALLARATE – È stato avviato un ambulatorio dedicato alla diagnosi dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Si trova nell’ospedale di Gallarate e si rivolge ai pazienti di fascia di età tardo-adolescenziale, su invio del neuropsichiatra di riferimento di Asst Valle Olona. E conta su un’équipe funzionale multidisciplinare costituita da diverse figure professionali: medico, infermiere, psicologi, dietista.

I disturbi della nutrizione dell’alimentazione

Lo rende nota Asst Valle Olona in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, che ricorre il 15 marzo, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna). Si tratta di patologie complesse che alterano profondamente la qualità della vita dei giovani pazienti e delle loro famiglie e possono provocare conseguenze fisiche anche gravissime. I Dna affliggono oltre 55 milioni di persone in tutto il mondo, più di 3 milioni in Italia, pari a circa il 5% della popolazione: l’8-10% delle ragazze e lo 0,5-1% dei ragazzi soffrono di anoressia o bulimia (dati osservatorio Aba e Istat). In generale, sono 3-8 volte più frequenti nel sesso femminile e la maggior parte di essi esordisce tra i 10 e i 20 anni di età. L’incidenza recentemente è aumentata del 30% per effetto della pandemia e il picco è soprattutto tra i giovanissimi, colpiti fino a quattro volte di più rispetto al periodo pre-Covid a causa dell’isolamento, della permanenza forzata a casa, della chiusura delle scuole e dell’annullamento delle iniziative di coinvolgimento sociale.

I numeri

Secondo i dati emersi da una ricerca a cura dell’Istituto superiore di sanità, e relativi ai centri in Italia del servizio sanitario nazionale dedicati ai disturbi del comportamento alimentare, su oltre 8mila utenti, il 90% è di genere femminile rispetto al 10% di maschi. Il 59% dei casi ha tra i 13 e 25 anni di età, il 6% ha meno di 12 anni. Rispetto alle diagnosi più frequenti, l’anoressia nervosa è rappresentata nel 42,3% dei casi, la bulimia nervosa nel 18,2% e il disturbo di binge eating nel 14,6%. I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione costituiscono un fenomeno rilevante e presentano un’elevata incidenza di comorbidità mediche e psichiatriche, con conseguenti ingenti costi personali e sociali. I Dna sono sempre più frequenti con comparsa in età sempre più precoce e richiedono per la diagnosi e la terapia, come sottolineato dalle linee guida e dalla letteratura scientifica, un approccio diagnostico-terapeutico multidisciplinare integrato.

L’ambulatorio

Alla luce di quanto descritto e del finanziamento delle recenti Dgr, che prevedono il potenziamento della rete di servizi dedicati alla cura di pazienti affetti da DNA sui singoli territori, è stato avviato un ambulatorio dedicato alla diagnosi di tali disturbi, che si trova nel presidio ospedaliero di Gallarate. «L’ambulatorio ha la funzione di effettuare un assessment di base con lo scopo di intercettare i più precocemente possibile tali disturbi. Sono previste la valutazione del quadro clinico, del rischio psicofisico, di eventuali comorbidità e di sintomatologia correlata e/o comportamenti a rischio, la valutazione dietistica con impostazione dieta personalizzata e la valutazione psicodiagnostica. A seconda del livello di severità e criticità della sintomatologia si valuta il livello di intervento e cura indicato», spiega la Dottoressa Maria Pigni, Neuropsichiatra Infantile. Che prosegue: «Nel caso in cui il livello identificato sia ambulatoriale, si procede con l’attivazione del progetto di cura integrato secondo i tempi dettati dall’esito della psicodiagnosi. Il piano terapeutico è adattato alla specificità del singolo caso, potendo contare su diverse modalità di intervento: visite mediche di controllo con monitoraggio delle condizioni psicofisiche, valutazione dietistica, attività di gruppo psicoeducative pomeridiane orientate sul quotidiano e gruppi di sostegno alla genitorialità». Se la valutazione iniziale evidenzia un quadro di gravità tale da non essere gestibile a livello ambulatoriale, il paziente viene inviato a un centro di terzo livello o eventualmente a ricovero specialistico presso altre strutture. La finalità dell’ambulatorio dedicato ai Dna è riuscire ad intercettare precocemente situazioni fragili ed orientare le famiglie nel percorso di cura.

Sorriso di Stelle aiuta le Farfalle Lilla. Nelle scuole la lotta ai disturbi alimentari

gallarate ambulatorio disturbi alimentari – MALPENSA24
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