VARESE – Respinta l’eccezione sull’incompetenza territoriale presentata ieri, martedì 18 marzo, dalla difesa: il processo per diffamazione a mezzo stampa contro Giuliano Giuliani, padre di Carlo, ucciso il 20 luglio 2001 durante i disordini del G8 di Genova da un colpo d’arma da fuoco sparato dal carabiniere ausiliario Mario Placanica, resta a Varese.
Dichiarazioni diffamatorie
Il dibattimento si aprirà ad inizio giugno. A sporgere querela, assistito dall’avvocato Luca Marsico, è stato il colonnello Claudio Cappello, ex comandante provinciale dell’Arma varesina, che era in servizio in piazza Alimonda a Genova all’epoca del fatto. Al centro della vicenda alcune dichiarazioni rilasciate da Giuliani nel 2021 in occasione del ventennale della morte del figlio a numerose testate nazionali, dalla Rai a La7 e Sky. Dichiarazioni nelle quali, secondo l’avvocato del militare, la responsabilità dell’uccisione di Carlo Giuliani viene imputata dal padre del ragazzo «in maniera sistematica e puntuale al mio assistito».
Processo a giugno
Ieri in sede di udienza predibattimentale il giudice ha rigettato l’eccezione della difesa di Giuliani (il processo si celebra a Varese perché è qui che Cappello ha mantenuto la propria residenza) rinviando la questione in sede dibattimentale. Il processo si aprirà a giugno davanti al giudice del tribunale di Varese Alessandra Sagone.
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