Forza Italia Busto, Riva acclamato segretario. Libertas lo “avvisa” e Tallarida diserta

BUSTO ARSIZIO – È Alberto Riva il nuovo segretario cittadino di Forza Italia: era l’unico candidato e succede a Laura Rogora, attuale presidente del consiglio comunale. Ma il partito di fatto è dimezzato: il gruppo di Orazio Tallarida, capogruppo in consiglio comunale, diserta il congresso con tutti i suoi tesserati (si presenta solo il commissario uscente Laura Rogora), ed è ormai ad un passo dall’addio, direzione Fratelli d’Italia. E il gruppo di Libertas, per voce del consigliere regionale Giuseppe Licata, “avvisa” subito il neo segretario: «Si è fatta confusione, ora sia un po’ più attento per recuperare unità e armonia».

Il film del congresso

Alberto Riva tra il suo vice Alessandro Chiesa e il segretario provinciale Simone Longhini

Al di là della candidatura unica (più che unitaria), quello di Forza Italia a Busto è stato un «congresso vero», come hanno ripetuto molti dei protagonisti. Si è concluso con l’acclamazione di Alberto Riva, ex assessore ai lavori pubblici, come nuovo segretario cittadino, e con la proclamazione di Alessandro Chiesa, ex segretario e assessore, come vice, e di Gigi Farioli e Marco Reguzzoni presidenti onorari, o meglio soci onorari come li ha definiti Riva. Ma la trama è stata degna di una sceneggiatura da thriller, a pochi giorni dall’apertura del B.A. Film Festival. Nella sala delle ACLI di via Pozzi c’è l’affluenza delle grandi occasioni, con tanti volti di ritorno – tra cui Diego Cornacchia, Paolo Genoni, Paolo Cicero, Osvaldo Attolini, Alberto Armiraglio – e ben quattro consiglieri comunali (Laura Rogora, Gigi Farioli, Marco Lanza ed Emanuele Fiore). Ma manca il “capo corrente” Orazio Tallarida, con i suoi oltre cento iscritti, e sono assenti anche i giovani (Federico Radice e Marco Trentini) che avevano annunciato la possibile presentazione di una lista alternativa a quella di Riva.

Presenti (e assenti)

Presiede il congresso Marco Reguzzoni, affiancato dal segretario provinciale Simone Longhini e dal vicesegretario regionale Giuseppe Taldone, mentre in sala ci sono anche il consigliere regionale Licata e il consigliere provinciale Chicco Vettori, il commissario di Gallarate Nicola Mucci (con il capogruppo Calogero Ceraldi), il neo eletto segretario di Marnate Luca Vergani e il potenziale candidato alla guida della sezione di Varese Giuseppe Basile, oltre al sindaco Emanuele Antonelli e ai rappresentanti dei partiti alleati, Alberto Falciglia di Fratelli d’Italia e Alessandro Della Marra per la Lega.

Introduce il commissario uscente Laura Rogora, che come prima cosa ringrazia il suo predecessore Orazio Tallarida, «che ha portato il partito ad un ottimo risultato alle ultime elezioni, che ha permesso di esprimere il presidente del consiglio comunale». Il segretario provinciale Longhini parla di un «partito inclusivo che vuole aprirsi il più possibile a chi può dare un contributo» e conferma il «supporto leale convinto e determinato al sindaco», mentre Taldone si dice «felice che si sia riusciti a fare sintesi col dialogo e ad arrivare ad una candidatura unitaria. Non è obbligatorio ma quando si trova il giusto equilibrio ci si rafforza sempre».

Sfida a distanza col sindaco

A scaldare il clima ci pensa il sindaco Emanuele Antonelli, che ricorda «l’aiuto prezioso» di Forza Italia nella sua vittoria al primo turno nel 2021 («con Gigi avremmo preso il 70%) e, nel nome dell’«unità del centrodestra», chiede senza giri di parole a Longhini di «ripensarci sulla Provincia» e di «fare un passo indietro» rispetto all’alleanza con il PD per governare a villa Recalcati. Poi è il candidato unico Alberto Riva a svelare i suoi ambiziosi obiettivi, a partire dal gruppo allargato in consiglio comunale, partendo da Orazio Tallarida e Laura Rogora, e da un articolato e dettagliato programma (elettorale?) in sei punti: «Partecipazione, sostegno alle famiglie e all’handicap, sburocratizzazione della macchina comunale, miglioramento dei rapporti tra cittadini e istituzioni, promozione delle imprese e attività commerciali, tutela dell’ambiente». Dalla prima fila Antonelli lo guarda storto: «Mancano i denari, si ma sindaco, tu sei bravo e io sono sicuro che li recuperi» la risposta di Riva.

Il colpo di scena

Ma il colpo di scena arriva quando Reguzzoni prende di petto il “caso” Tallarida-Rogora e il loro possibile addio, annunciando la «grande disponibilità del partito a non perderli. Ma se decidono di iscriversi a FdI saranno liberi di farlo, da gentiluomini. Noi non ci arrabbiamo». E prima di svelare la lista dei 30 candidati per il direttivo, il presidente dell’assemblea spiega che fino all’ultimo erano state lasciate cinque “caselle” in bianco nella speranza di coinvolgere i giovani del gruppo Tallarida anche dopo la scelta di non presentare una lista alternativa.

È a questo punto che Marco Lanza, capogruppo della Lista Antonelli in quota Libertas, chiede «una sospensione di dieci minuti per confrontarsi» con il suo gruppo, prima di arrivare all’acclamazione. Al termine del “time out” è Giuseppe Licata ad intervenire per spegnere sul nascere il “caso”: «C’è stata qualche incomprensione, come la dimenticanza di citare un gruppo importante come Libertas, e la modifica della lista, ma lo prendiamo come un momento di confusione che può succedere, che è segno di un congresso vero. Siamo in tempo per rimediare, e chiediamo al segretario di essere un po’ più attento per recuperare unità e armonia. Mi faccio io garante di questo momento di ulteriore unità, mi aspetto io per primo che questo sforzo di fiducia sia ricambiata al più presto».

L’appello del Gigi

Poi è Gigi Farioli ad alzare l’asticella del dibattito: «Serve una Forza Italia nuova che sappia fare tesoro del suo miglior passato, mettendo insieme le esperienze di chi viene da fuori e di chi è stato dentro. Questa segreteria, e questa Forza Italia, deve nascere oggi e unire una comunità di diversi verso un unico obiettivo». Ora la prima sfida è il gruppo consiliare, e Farioli lo sa: «Occorre trovare il modo più efficace anche istituzionalmente per sostenere Busto Arsizio e questa amministrazione, passaggio essenziale per dare un senso alla rinascita di un partito plurale. Con l’augurio che da domani Laura Rogora non sia solo il mio presidente del consiglio ma il nostro presidente del consiglio di Forza Italia». Ma il conto alla rovescia per l’addio di Rogora e Tallarida è già partito. E la nuova segreteria Riva rischia di partire senza un gruppo di Forza Italia in consiglio comunale.

Forza Italia, a Busto il gruppo Tallarida si fa da parte. Via libera a Riva segretario

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