Somma Lombardo imita Bologna: 29 strade diventano zona 30 km all’ora

SOMMA LOMBARDO – A gennaio 2024, in molte zone di Bologna è stato istituito il limite di velocita a 30 chilometri orari. Provvedimento che, ora, viene imitato anche a Somma Lombardo. Un’ordinanza firmata dal comandante della polizia locale Andrea Sacco, infatti, obbliga a rispettare i limiti imposti nelle vicinanze di attraversamenti pedonali rialzati e dossi. In totale sono 29 le strade tra centro e frazioni in cui i mezzi devono andare al massimo a 30 chilometri orari.

Le zone 30

Dossi e attraversamenti pedonali, recita l’ordinanza, sono stati realizzati in diverse vie per «il notevole flusso veicolare che le percorrono», con l’obiettivo di tutelare «la sicurezza e l’incolumità dei pedoni». Sulle vie indicate e in prossimità delle singole infrastrutture «è opportuno ridurre la velocità del traffico veicolare istituendo il limite di velocità pari a 30 km/h, conformemente a quanto previsto dalle norme vigenti». Dove di preciso? Nel centro città il provvedimento è previsto in via Locatelli, via Marconi, via Dei Mille, viale Maspero, via Mazzini, via Milano, via Murè, via Ospedale, via Paradiso, via Pastrengo, via Visconti, via Giusti, via delle Industrie, via Del Rile, via Briante, via Puccini, via Rebaglia, via Villoresi, via Bianco Isaia, via De Amicis, via Don Selva.
Ordinanza che ha raggiunto anche le frazioni. A Maddalena è previsto in via Per Maddalena. Mentre a Case Nuove è in strada per Malpensa, via Baracca, via Ferrarin, via Moreno. Infine a Coarezza le strade interessate sono via Colombo, via Fantoni, via Crocefisso.

Se ne parla in consiglio

Il tema dei dossi e degli attraversamenti pedonali arriverà anche al prossimo consiglio comunale, con un’interrogazione presentata dalle minoranze Noi per Somma, Lega e SommaSi. I gruppi d’opposizione si concentrano su «alcune criticità segnalate da numerosi cittadini». Infatti, si legge nel documento, «durante eventi meteorologici si verificano frequentemente ristagni d’acqua e allagamenti della sede stradale, presumibilmente dovuti a sistemi di drenaggio non conformi alle normative vigenti». Nello specifico, chiedono di conoscere lo «stato dei lavori» e il «collaudo delle opere». Ma anche chiarimenti in merito alla «segnaletica e illuminazione» e «sull’ordinanza di regolamentazione del traffico». Infine, chiedono di conoscere «la disciplina delle piste ciclopedonali» e «l’altezza dei rialzi».

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