ISPRA – È scattato l’allarme sicurezza dopo l’avvistamento di un drone di fabbricazione russa vicino a Ispra. A rivelarlo in esclusiva è il Corriere della Sera.
Il drone russo
Il drone russo avrebbe spiato almeno cinque volte la zona in cui si trovano gli edifici del Joint research centre della Commissione europea. Secondo il Corriere, per circa una settimana, il velivolo sospetto ha sorvolato una delle strutture più sorvegliate nel Nord Italia. La segnalazione è arrivata dal Centro comune di ricerca europeo, che ha usato un proprio sistema di rilevamento sperimentare di velivoli sconosciuti. Solo a marzo sarebbero stati cinque i passaggi del drone che hanno fatto scattare l’allarme.
Sicurezza nazionale
L’avvistamento sarebbe tenuto in alta considerazione sotto il profilo della sicurezza nazionale. Si sarebbe trattato infatti di un modello di drone di fabbricazione russa, spesso equipaggiato con telecamere e strumenti capaci di riprendere un obiettivo a ottima risoluzione e anche con scarsa luce. Il drone in questione sarebbe anche capace di perlustrazioni notturne e di mappature tridimensionali.
Lago Maggiore spiato
Il Corriere ricorda che il Lago Maggiore, soltanto due anni fa, è stato protagonista della presunta spy story finita in tragedia, con il naufragio della Gooduria. Al largo di Lisanza morirono gli agenti segreti dell’Aise Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi, Shimoni Erez del Mossad israeliano, e Anya Bozhkova, moglie russa di Claudio Carminati, il comandante che nel 2024 ha patteggiato quattro anni di carcere per omicidio e naufragio colposi.
Bisogna inoltre ricordare che a pochi chilometri di distanza vi sono gli stablimenti della Leonardo, a Cascina Costa, Vergiate e Venegono Superiore. Fabbriche la cui produzione di velivoli è in gran parte destinata alle organizzazioni militari.
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