Tragedia di Lisanza, Carminati a Rete4: «E’ stato giusto patteggiare»

SESTO CALENDE – «Non sapevo assolutamente che appartenessero ai servizi segreti. Io fui contattato da un funzionario del ministero dell’Interno presentatomi un anno prima da un amico carabiniere. Voleva assolutamente prenotare una gita in barca per quel giorno. Io gli dissi che c’erano degli ostacoli burocratici. Lui mi rassicurò, qualora ci avessero fermati sarebbe bastato spiegare chi fosse alle autorità competenti e tutto si sarebbe risolto. Io pensai che i carabinieri magari avessero quel potere». E’ Claudio Carminati, armatore e capitano della Gooduria, l’olandesina affondata al largo delle coste del lago Maggiore a Lisanza il 29 maggio del 2023, a raccontare davanti alle telecamere di Quarta Repubblica -programma condotto da Nicola Porro su Rete4 – quei drammatici istanti costati la vita agli 007 Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi, alla moglie Anya Bozhkova e a  Shimoni Erez, israeliano, davanti alle telecamere di Quarta Repubblica programma condotto da Nicola Porro su Rete4.

Non sapevo fossero 007

Alonzi, Barnobi e Erz, appartenevano ai servizi segreti italiani, Erez era un ex Mossad : si scoprirà poi che su quella barca c’erano 21 agenti in missione ufficiale. «Ma io non sapevo nulla, l’ho scoperto dopo, come tutti – spiega Carminati – Per me erano semplicemente un gruppo di persone in gita che mi avevano chiesto di far loro passare una giornata indimenticabile. Di quel funzionario del ministero dell’Interno conosco il nome, ma non voglio rivelarlo. Di queste persone non sapevo nulla, non sapevo dove alloggiassero, non ascoltavano cosa dicevano. Parlavano italiano, qualcuno con accento romanesco. Mai immaginato potessero appartenere ai servizi».

Tempo bellissimo

Una perizia depositata agli atti indica nel sovraccarico della barca (omologata per 15 passeggeri sulla quale viaggiavano in tutto 23 persone) e nell’aver sottovalutato il rischio maltempo due tra le principali cause del drammatico naufragio. «Quando ho acquistato la barca era omologata per il trasporto di 35 persone – dice Carminati – E quel giorno il tempo era bellissimo, non una nuvola in cielo. Io consulto Meteo.It, le previsioni non indicavano particolari criticità. Ho poi chiesto anche ai Comuni della zona: a nessuno era stato comunicato un possibile allarme maltempo. Tutto è accaduto in pochissimi secondi, all’improvviso». Lo scorso giugno per quei fatti Carminati ha patteggiato a 4 anni. «Ma allora – chiede Porro – se lei dice di non aver trascurato nulla, perché ha patteggiato?». «Perchè era giusto così», replica lo skipper non aggiungendo altro.

Ho perso tutto

Poi si perde nel ricordo della tragedia, la pioggia che inzuppa i vestiti, la pressione dell’acqua. «Solo pochi giorni prima un amico medico mi disse che quella per annegamento era di sicuro la morte più dolorosa», ricorda Carminati, per la prima volta davanti alle telecamere. E poi ancora il motore che si spegne e la barca che si inabissa velocissima: «In quel momento ho realizzato tutto. Ho capito che avevo perso mia moglie. Nella tragedia ho perso tutto», dice Carminati sciogliendosi in lacrime. Oggi vive in un campeggio, all’interno di una casetta messa a disposizione da alcuni amici.

Lisanza, Claudio Carminati patteggia a 4 anni per il naufragio della barca degli 007

naufragio lisanza carminati – MALPENSA24

 

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