Bici elettriche e monopattini, a Busto RideMovi fa ripartire la mobilità in sharing

BUSTO ARSIZIO – E-bike e monopattini elettrici, RideMovi lancia il suo servizio di sharing anche a Busto Arsizio. In città sono spuntate le prime 30 biciclette elettriche arancioni e la App del servizio permette già di farne uso, settimana prossima arrivano anche 100 monopattini elettrici a completare l’offerta. L’operatore italiano della mobilità in condivisione, già presente in grandi città di turismo come Firenze, Milano e Pisa, accetta la sfida di far ripartire lo sharing di monopattini e bici a pedalata assistita che a Busto manca ormai da anni.

Il servizio

«Riparte un servizio che riteniamo essenziale nell’ambito dell’offerta di mobilità in città e che consente di coprire in maniera efficiente e sostenibile l’ultimo miglio» le parole dell’assessore alla mobilità sostenibile Salvatore Loschiavo nel corso dell’evento di presentazione al Mobility Village di piazza Trento e Trieste. «Ci abbiamo creduto e possiamo finalmente dire che oltre ai monopattini investiamo e puntiamo anche su un bike sharing diverso e rinnovato, con mezzi che possono davvero avere successo sul territorio». Le prime 30 e-bike sono state posizionate nei principali attrattori della città, dove ci sono ancora i “resti” delle vecchie stazioni del bike sharing: ospedale, tribunale, Comune, piscina, mercato e piazza San Giovanni. Per utilizzarle basta scaricare la App di RideMovi: «Si apre l’applicazione, si vede dov’è la bici, o il monopattino, e si noleggia automaticamente» spiega Carmelo Vinci, city manager della compagnia.

Cosa cambia

Le biciclette elettriche targate RideMovi si sbloccano al costo di un euro, più 25 centesimi per ogni minuto di utilizzo (sono previsti anche abbonamenti giornalieri o annuali) e si possono lasciare ovunque in città – perlomeno nell’area coperta dal servizio – ad eccezione di alcune zone “no parking” appositamente segnalate sulla App della piattaforma. Gli addetti di RideMovi provvederanno poi a riposizionarle nelle “stazioni” per favorire l’utilizzo nei punti di maggior affluenza. Il “free floating”, ovvero la possibilità di prendere e lasciare i mezzi in qualsiasi punto della città senza stazioni, è la principale novità rispetto al “vecchio” bike sharing, mai veramente decollato. Ed è la stessa caratteristica distintiva del servizio di monopattini in sharing di Bit Mobility, che fu invece interrotto proprio quando sembrava che stesse prendendo piede. Su questo fronte, settimana prossima arriveranno anche 100 monopattini elettrici per lanciare il servizio RideMovi a pieno ritmo.

Il casco

Il mobility manager Giuseppe Vaccarino ha spiegato che «per i minorenni è obbligatorio l’uso del casco sui monopattini», mentre per i maggiorenni è solamente consigliato. Con il nuovo servizio si punterà molto sulla formazione dei giovani per l’utilizzo in sicurezza dei mezzi, infatti a questo scopo sono previsti incontri formativi nelle scuole per educare ad un corretto uso dei mezzi di micromobilità elettrica.

Monopattini e bici elettriche in sharing: a Busto è pronta a sbarcare RideMovi

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