Lampioni di Richino, «nessun pesce d’aprile»: sono in attesa dell’ok della Soprintendenza

BUSTO ARSIZIO – «Nessun pesce d’aprile» garantisce il sindaco Emanuele Antonelli. I lampioni di Richino Castiglioni, ricostruiti da A2A dopo la prescrizione della Soprintendenza delle Belle Arti in merito al loro ripristino, sono pronti e sono in attesa di essere ricollocati. Manca solo il via libera della Soprintendenza – gira e rigira, si finisce sempre lì… – per procedere al loro posizionamento nelle piazze Santa Maria e San Giovanni, come indicato dall’ente che dipende dal ministero della cultura.

Il caso

Si chiude così la querelle innescata dall’ironia dell’architetto Stefano Castiglioni, figlio del grande Richino, sui centomila euro spesi dal Comune di Busto Arsizio per rispondere alla prescrizione della Soprintendenza sul ripristino parziale dei lampioni del centro storico che erano stati rimossi e dismessi da A2A ai tempi della riqualificazione dell’illuminazione pubblica. L’architetto Castiglioni aveva infatti definito «un pesce d’aprile anticipato» le parole del sindaco Antonelli che aveva citato tra i «bastoni tra le ruote» messi dalla Soprintendenza anche i 100mila euro spesi dall’amministrazione comunale per i “nuovi” lampioni, in quanto del loro ripristino non vi è ancora traccia in centro, dove un solo elemento di arredo, tra quelli “firmati” da Richino, è sopravvissuto alla dismissione.

La querelle

«Non scherzo con i soldi dei cittadini» la risposta a mezzo stampa del sindaco Emanuele Antonelli, che all’architetto Castiglioni non le manda a dire. «Poteva risparmiarsi certe battute». Anche perché Palazzo Gilardoni quei soldi li ha già impegnati, per commissionare ad A2A la nuova versione dei lampioni realizzati appositamente sul disegno di Richino per poterlo ricollocare in ossequio alla Soprintendenza. Il sindaco aveva contestato anche questo intervento per il fatto che in prima battuta la rimozione dei lampioni era stata autorizzata, poi invece, a seguito dell’intervento dell’Ordine degli Architetti di Varese (sollecitato da una presa di posizione dello stesso Stefano Castiglioni), l’ente ministeriale aveva chiesto di ricollocarli almeno nelle piazze principali per lasciare traccia delle opere d’arte del grande architetto e urbanista bustocco.

Busto, che fine hanno fatto i lampioni di Richino? «Dal sindaco pesce d’aprile anticipato»

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