GALLARATE – Alle domande del Gip Stefano Colombo ha risposto a lungo T.C., l’ex assessore di Gallarate, arrestato sabato 29 marzo per maltrattamenti in danno dell’anziana madre. Ha risposto e «ha fornito la sua versione dell’accaduto – spiega l’avvocato Daniele Galati, che puntualizza – Aggressioni fisiche, botte per capirci, nei confronti della madre anziana non ce ne sono mai state».
Mai aggressioni fisiche alla madre
Il punto è fermo. «Parliamo di una situazione di rapporti tesi – aggiunge il legale – dovuti al coinvolgimento del mio assistito nell’inchiesta Mensa dei Poveri. Possiamo dire che leggendo gli atti T.C. ha visto la situazione dal punto di visto della controparte. Preciso, però, che parliamo di quattro episodi in tutto. In un caso ha dato un calcio a un mobile, rompendolo, negli altri ha litigato con i fratelli».
Richieste economiche esigue
Anche sul fronte delle insistenti richieste economiche la vicenda, dal punto di vista dell’indagato, è stata ridimensionata. Si parla di richieste di poche decine di euro («30 euro per la benzina»), di pagamenti dovuti sempre in relazione alla Mensa dei Poveri o relativi ad acquisti fatti precedentemente all’indagine che T.C., con la perdita del lavoro, non ha più potuto pagare.
Pronto al riavvicinamento
Conclude il legale: «Il mio assistito stava per intraprendere un percorso per potersi riconciliare con i famigliari. Fatto che abbiamo reso noto al giudice e che vogliamo continuare ad intraprendere. La speranza, anche per l’equilibrio del mio assistito, è che le tensioni si possano ricomporre. Ciò che duole davvero è che questa vicenda arriva in un momento in cui il mio assistito aveva trovato delle opportunità di lavoro che inevitabilmente sfumeranno. Al giudice abbiamo chiesto solo un’attenuazione della misura della custodia in carcere. Abbiamo trovato un alloggio che potrebbe risolvere la situazione. E’ evidente che il mio assistito è rammaricato e dispiaciuto per l’accaduto, non ha mai voluto fare del male ai famigliari. Nessuno nega le tensioni, ma, appunto, ci si ritrova nell’ambito di tensioni tra famigliari. Mai, e mai lo farebbe, il mio assistito ha aggredito la madre fisicamente». Sulla misura il Gip si è riservato.
